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Roberto Mancini Italy England EuroGetty

Mancini fissa l'obiettivo: "Sarebbe fantastico vincere la Nations League"

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Meno due a Italia-Spagna. Ancora una volta è una semifinale, ma si gioca a San Siro e non a Wembley e in palio c'è la finale di Nations League, non degli Europei. I personaggi, però, sono gli stessi. A partire da Roberto Mancini. Ed è proprio dall'indimenticabile sfida di luglio che il nostro ct, al sito della UEFA, inizia a presentare la gara di mercoledì.

"La Spagna è stata la squadra che ci ha messi più in difficoltà a EURO 2020. È una squadra forte, con buoni giocatori. Sarà una bella partita. Loro sono bravi nel palleggio, mentre noi non abbiamo avuto tempo per arrivare ai loro livelli, ma stavolta sarà diverso.

Di solito San Siro è pieno quando gioca la Nazionale. Sarebbe fantastico vincere la Nations League subito dopo l'Europeo e qualificarsi in anticipo per la Coppa del Mondo, ma non sarà facile".

Qual è stato il segreto del trionfo degli Europei? Mancini ha pochi dubbi:

"Probabilmente il rapporto che si è creato in squadra. Il gruppo ha lavorato insieme per 50 giorni e non è facile. Sono stati giorni duri e faticosi, ma non ci sono stati problemi. La chimica e l'affetto non sono facili da ottenere".

L'Italia che verrà si fonda ancora sui propri talenti: da Gigio Donnarumma a Federico Chiesa.

"Donnarumma ha iniziato a giocare da giovanissimo. Ha grandi qualità. Migliora anno dopo anno e vuole essere considerato il miglior portiere del mondo. Certo, siamo stati molto fortunati ad averlo a EURO 2020.

Penso che Federico possa crescere ancora. Sta migliorando sotto diversi aspetti. Ha buone doti atletiche e tecniche. Deve crescere mentalmente e trovare stabilità".

Con Mancini in panchina, l'Italia è cambiata: ora vince e gioca bene. Anche se sa cambiare pelle in base all'avversaria che si trova di fronte.

"Non c'è un solo modo di vincere. Non si tratta solo di giocare bene. Certo, se riusciamo a vincere giocando bene e dando spettacolo, è ancora meglio. Ci sono molti modi di vincere. La percezione dell'Italia è cambiata, ma non possiamo dimenticare che l'Italia ha vinto quattro Mondiali. Siamo i campioni d'Europa e abbiamo una storia importante".

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