Il passo falso di giovedì contro la Bulgaria ha complicato parzialmente i piani dell' Italia, che ora in Svizzera non potrà sbagliare. Si tratta di un remake della sfida andata in scena nei gironi degli Europei e vinta per 3-0 dagli azzurri. Gara presentata dal commissario tecnico Roberto Mancini nella classica conferenza stampa della vigilia.
"Come stanno i giocatori? Stanno tutti bene, a parte Verratti che ha preso un colpo a un ginocchio. Ma valuteremo le condizioni di tutti domani mattina. Ci sarà da correre, per cui bisogna che i giocatori siano pronti.
Se corriamo il rischio di rimanere intrappolati nei ricordi? Nel calcio non si può. L'11 luglio è stata una serata bellissima, ma non possiamo più pensarci. Il futuro è diverso".
Mancini parla poi di Lorenzo Pellegrini, uno di quelli che agli Europei non c'erano ma sono tornati nel giro azzurro.
"Può giocare in tutti i ruoli, per noi è molto importante. Durante la partita potrebbe anche prendere il posto di Verratti, anche se secondo me ha caratteristiche più offensive".
L'Italia arriva dal passo falso rappresentato dall'1-1 interno contro la Bulgaria:
"La partita poteva terminare con un altro risultato, ma con la stessa prestazione abbiamo grandi possibilità di vincere. Dobbiamo solo tirare 4 centimetri al di là del piede del portiere e 5 al di là della mano...
Preoccupati dopo il pari di giovedì? No, siamo tranquilli anche se abbiamo perso due punti. Ma abbiamo le qualità, se giochiamo come sappiamo possiamo vincere. Sarà una partita difficile, come lo sono sempre le partite contro la Svizzera".
Italia-Svizzera, giocata a metà giugno a Roma, viene ricordata anche per la splendida azione made in Sassuolo, Locatelli-Berardi-Locatelli, che ha portato al vantaggio.
"Quel goal non è stato casuale, l'abbiamo provato in allenamento. Però a me piacciono tutti i goal, quello con la Svizzera, quello in finale contro l'Inghilterra... Le partite si possono vincere anche in contropiede".
