Game over, o quasi. Il pareggio del Manchester United contro il Burnley, il secondo consecutivo per i Red Devils dopo quello contro il Leicester, rischia di mettere la parola fine ai giochi per il titolo in Premier League quando siamo arrivati appena al giro di boa. Sono 12 i punti di vantaggio del Manchester City sui cugini, con una gara ancora da recuperare.
Un divario che appare incolmabile e che sta esponendo José Mourinho al fuoco delle critiche in Inghilterra, visto che ci si aspettava un Manchester United ormai pronto a lottare per il titolo fino alla fine. E invece la strada è ancora in salita. Ma per il portoghese è tutto assolutamente logico: "Voi dite il Manchester United - ha sbottato lo 'Special One' in conferenza stampa dopo il 2-2 contro il Burnley - ma perchè il Milan non è un grande club? Pensate che il Real Madrid non sia grande come noi? O che l'Inter non sia grande come noi? Ci sono tanti grandi club, so cos'è un grande club. Ma una cosa è un grande club, un'altra è una grande squadra di calcio, sono due cose diverse. Noi siamo nel secondo anno di ricostruzione di una squadra di calcio che voi sapete non essere tra le migliori squadre del mondo".
Come il Manchester United però anche le altre big d'Inghilterra si trovano a fare i conti con lo strapotere tecnico ed economico del City di Guardiola: "Si parla di responsabilità di vincere la Premier League - sottolinea Mou - e il Tottenham non ha responsabilità perchè non è un club con la nostra storia? L'Arsenal non ha la responsabilità di vincere? Il Chelsea non ha la responsabilità di vincere? Il Manchester City compra terzini al prezzo degli attaccanti!".
Neanche campagne acquisti da oltre 300 milioni di sterline sono bastate a Mourinho per riportare il Manchester United a giocarsi la Premier: "Non è abbastanza, e il prezzo per i grandi club è diverso dalle altre società, perciò le grandi storiche sono di solito obbligate a spendere di più sul mercato per la loro storia. I ragazzi stanno facendo il possibile, stanno lottando duramente. Non sono contento per il risultato come non lo ero per il pareggio contro il Leicester ma sono contento dei miei ragazzi".
