Quello vissuto da Paolo Maldini sabato sera è stato un Milan-Spezia diverso da tutti gli altri. A San Siro infatti si è presentato da avversario, e dunque con la maglia degli Aquilotti addosso, suo figlio Daniel.
Approdato allo Spezia la scorsa estate in prestito proprio dal Milan, il giovanissimo talento classe 2001 non solo non ha sfigurato nello stadio nel quale prima suo nonno e poi suoi padre si sono guadagnati lo status di leggende rossonere, ma ha anche segnato il gran goal (il primo con la maglia dello Spezia), che al 59’ è valso il momentaneo 1-1.
Subito dopo la rete di Daniel (splendido destro a giro dopo un contrasto vinto con Messias), le telecamere hanno immediatamente cercato Paolo Maldini che, ovviamente presente sugli spalti in veste di dirigente del Milan, non ha fatto trasparire alcuna emozione.
Lo stesso Maldini, in occasione della serata dei Golden Boy Awards (ha ricevuto il premio di ‘Best European Manager’), ha spiegato come come ha fatto a restare impassibile.
“Il goal? Era una cosa scritta. Ho cercato di seguire il consiglio di Galliani: mi ha detto che prima di Milan-Monza ha cercato di non muoversi per una settimana per riuscire a non avere emozioni nel caso di un goal del Milan o del Monza. Ho provato a fare lo stesso esercizio e ci sono riuscito, ma dentro da papà non potevo che essere strafelice”.
Per Maldini Milan-Spezia si è poi rivelata una partita perfetta, visto che oltre al goal di Daniel è arrivata anche la vittoria dei rossoneri agguantata allo scadere grazie ad una prodezza di Giroud.



