Mercoledì 4 gennaio l'Inter affronterà il Napoli a San Siro nel big match del sedicesimo turno di Serie A. Tra i nerazzurri, che puntano a strappare i tre punti per 'riaprire' i giochi in chiave Scudetto, grande attenzione sarà inevitabilmente posta su Romelu Lukaku.
Il belga, tornato sulla sponda nerazzurra dei Navigli in estate dopo l'infelice parentesi al Chelsea, è stato protagonista di una prima parte di stagione decisamente da dimenticare: un goal in campionato, uno in Champions e soltanto 256' minuti giocati tra tutte le competizioni, puntualmente frenato dal grave infortunio al flessore.
"Il mio infortunio è stato veramente grave, il tendine del flessore era rotto. Casa mia è come un ospedale, ho praticamente tutto per ritornare in fretta, ma questa volta non ci sono riuscito", ha confidato in esclusiva a 'Sky'.
Come se non bastasse ci si è messo pure il fallimento Mondiale con il Belgio, del quale è stato suo malgrado 'artefice' con i clamorosi errori sotto porta nel match decisivo contro la Croazia. Morale della favola, il belga ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle per ripartire e iniziare il 2023 con il piede giusto. E con quale ambizione? Quella di lottare per lo Scudetto, ovviamente:
"Fino a quando una squadra non ha alzato trofeo tutto è possibile. Se ci credo? Sempre.Per quello giochiamo a calcio, devi credere nell’impossibile. Il campionato finisce il 6 giugno: non siamo ancora al 4 gennaio".
Dal dialogo con la nuova proprietà dei Blues al trasferimento all'Inter: Lukaku ripercorre le tappe del suo ritorno. A fine anno terminerà il suo prestito all'Inter, ma l'intenzione del classe 1993 è ovviamente quella di proseguire in nerazzurro:
"Ho parlato col proprietario del Chelsea, gli ho detto tutto, compresa la mia relazione con l'allenatore che avevo allora. Volevo tornare all'Inter e mi ha aperto le porte. Al mio ritorno ero stanco e nervoso. Sono tornato e voglio restare anche in futuro: questo vuol dire cheper me l'Inter è tutto. Tutti lo sanno. Ora io e la squadra dobbiamo portare il club al successo e poi parleremo. Le emozioni più grandi sono state quelle del mio ritorno a San Siro, ma anche il rientro in Champions contro il Plzen: ho visto come hanno esultato per il mio goal".
Sull'accoglienza-bis da parte del popolo e dell'ambiente interista, Lukaku è rimasto piacevolmente sorpreso:
"L'Inter mi ha permesso di diventare un grande calciatore. Sono rimasto sorpreso dell'accoglienza dei tifosi, pensavo fossero ancora arrabbiati, ma penso che tanti sappiano che io ho sempre avuto l'Inter nel cuore, anche se sono andato via. Ho parlato con i miei compagni e con la società, spiegando loro i motivi per i quali ero andato via".
Il futuro di Lukaku, però, è in parte scritto: nonostante quel momento sia ancora distante, il belga vuole chiudere la carriera in patria.
"Mi piacerebbe chiudere la carriera all'Inter, mal'ultima stagione vorrei giocarla all'Anderlecht".


