Terza sconfitta nelle ultime sei apparizioni di Premier League per il Chelsea, 'tradito' dalla leggenda Frank Lampard che col suo Everton ha inflitto un pesante 1-0 ai 'Blues', ora costretti a guardarsi le spalle dagli assalti di Arsenal e Tottenham in ottica qualificazione alla prossima Champions.
La trasferta di 'Goodison Park' poteva essere quella della svolta per Romelu Lukaku che però, neanche contro il suo passato, è riuscito a cancellare le amarezze di questo 2022 che non lo ha ancora visto andare a segno in campionato: o meglio non ha potuto, essendo rimasto seduto costantemente in panchina per tutta la partita.
Le telecamere lo hanno spesso inquadrato, cogliendo uno stato di impassibilità di fronte all'ennesima delusione personale: Tuchel ha preferito gettare nella mischia Kovacic, Pulisic e Ziyech, rinunciando al belga nonostante la situazione di svantaggio.
Un altro schiaffo alle ambizioni di Lukaku, che ormai dal 19 febbraio non gioca una partita per intero: quella famigerata sul campo del Crystal Palace, in cui fece registrare il record negativo di palloni toccati (appena sette, di cui uno al calcio d'inizio).
Una situazione francamente impronosticabile ad agosto 2021, dopo il maxi esborso effettuato dal Chelsea per strapparlo all'Inter: da allora il mondo si è capovolto attorno al bomber belga e, come appreso da GOAL, l'ipotesi di una cessione nella prossima sessione del calciomercato è tutt'altro che da escludere.
Soprattutto se l'allenatore del team londinese dovesse essere ancora Thomas Tuchel, per nulla disposto a rivisitare il suo stile di gioco per consentire a Lukaku un maggiore minutaggio.
Dal canto suo, l'ex Anderlecht vorrebbe avere una seconda chance al Chelsea, spinto dallo stesso desiderio di rivalsa che lo aveva accompagnato all'inizio del Lukaku 2.0 poco meno di un anno fa. Scenario, alla luce della situazione odierna, difficilmente percorribile.


