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luis-suarez-atletico-madrid(C)Getty Images

Luis Suarez all'Atletico Madrid: una telenovela a lieto fine

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Insieme al possibile addio di Messi al Barcellona, il 'caso Suarez' è stato per distacco il tormentone di calciomercato della stranissima estate 2020.

L'attaccante uruguaiano, scaricato senza troppi complimenti dai blaugrana con l'arrivo di Koeman in panchina, viene corteggiato per settimane dalla Juventus ma alla fine si trasferisce solo di pochi chilometri: dalla Catalogna a Madrid, sponda Atletico. Un matrimonio fin qui assolutamento promosso sul campo: Suarez infatti ha realizzato ben 11 reti in 18 presenze, seppure tutti in Liga, fornendo pure due assist.

Dopo sei anni, 195 goal in 283 presenze e tredici trofei (tra cui una Champions League), la storia di Luis Suarez al Barcellona si interrompe bruscamente per volere del nuovo tecnico Koeman, che in estate sogna a lungo di sostituirlo col connazionale Depay.

Trovare una nuova sistemazione a un 33enne dall'ingaggio pesante però è tutt'altro che facile, anche perché Suarez sta benissimo a Barcellona dove è ormai un senatore dello spogliatoio, stimatissimo soprattutto da Lionel Messi che dopo la sua cessione spara a zero sulla società.

"Mi è sembrato folle quello che hanno fatto con Luis. Parlando nel suo caso specifico, per come sono state fatte le cose, per come se n'è andato gratis e pagandogli gli ultimi anni di contratto. L'hanno dato a una squadra che avrebbe lottato per i nostri stessi obiettivi. Non solo il fatto che se ne sia andato è stato difficile, ma come è andato via".

Dolcissimo, invece, il messaggio social dedicato al Pistolero, oggi avversario ma per sempre amico.

"Il pensiero m'era già venuto, ma oggi sono entrato in spogliatoio e me ne sono reso conto per davvero. Quanto sarà difficile non condividere più le giornate con te, in campo come fuori. Mancherai moltissimo, Sono tanti anni, molti mate, pranzi, cene... Molte cose che non dimenticheremo mai, tutti i giorni insieme. Sarà strano vederti con un'altra maglia e ancora di più affrontarti. Avresti meritato un addio degno di quello che sei: uno dei più grandi giocatori della storia del club, capace di conseguire risultati tanto di squadra quanto individuali. Non avresti meritato ciò che ti hanno fatto, ma la verità è che a questo punto non mi sorprende più nulla. Ti auguro tutto il meglio in questa nuova sfida. Ti voglio bene".

Suarez comunque finisce ufficialmente sul mercato, tanto che non viene neppure convocato da Koeman per le amichevoli estive. Un segnale chiaro di come il numero 9 non rientri nel nuovo progetto tecnico.

"Ha davvero ferito me e la mia famiglia il modo in cui mi hanno mandato via. Koeman mi ha chiamato per dirmi che non rientravo nei suoi piani, dopo che il CdA aveva già detto che ci sarebbe stati grandi cambiamenti, ma io sapevo già cosa sarebbe successo da 10 giorni: mi ha solo confermato ciò che avevo appreso dai media, ma meritavo che mi telefonassero e spiegassero la loro scelta prima di leggere tutto sulla stampa. Per anni hanno acquistato tanti attaccanti con l'obiettivo di mandarmi via".

Fatale al Pistolero, secondo molti, sarebbe stata proprio la sua amicizia con Messi. Un pensiero condiviso dal diretto interessato.

"Ci sono molte contraddizioni. Se fosse stato un problema di carattere finanziario avrei cercato una soluzione, o e se fosse stato un problema di natura sportiva avrei potuto capire il loro punto di vista. Invece non mi è chiaro il motivo per cui hanno preso questa decisione: penso che volessero allontanarmi da Messi. Forse li ha infastiditi il ​​fatto che avessi un buon rapporto con Leo, ma non capisco in che modo avremmo danneggiato il resto del gruppo. Ci siamo cercati costantemente in campo, ma per il bene della squadra. Forse volevano che giocasse di più con gli altri compagni. Potrebbe avere qualcosa a che fare con questo, perché non riesco a trovare nessun altro motivo: in campo abbiamo fatto sempre bene".

Una delle società più interessate all'occasione Suarez è la Juventus, alla ricerca di una spalla per Cristiano Ronaldo dopo aver salutato definitivamente Gonzalo Higuain. I bianconeri ci provano seriamente e addirittura trovano una bozza d'accordo col Pistolero, che sembra pronto a lasciare la Liga per sbarcare in Serie A.

A frenare l'affare però è la burocrazia. La Juventus ha infatti esaurito gli slot a sua disposizione per l'acquisto di giocatori extracomunitari e quindi prende informazioni per capire quali margini ci siano per fare ottenere la cittadinanza italiana a Suarez. Da qui l'esame fissato all'Università per Stranieri di Perugia, finito poi al centro di un'inchiesta della Procura che vede tra gli indagati anche il direttore sportivo bianconero Fabio Paratici.

"Non abbiamo fatto leggerezze, solo le verifiche necessarie per capire se Suarez si liberasse dal Barcellona che è stata un’opportunità. Siamo serenissimi. Abbiamo provato ad acquistare Morata ma l’Atlético non voleva darlo a luglio in prestito. Quando si è aperta la strada Morata l’abbiamo colta subito. Si sposa benissimo con le nostre esigenze. Lui è uno di noi alla Juve, lui sente molto questo”.

Una volta appurata l'impossibilità di mettere sotto contratto Suarez, la Juventus infatti chiude con l'Atletico per il ritorno di Alvaro Morata e di fatto spalanca le porte al trasferimento del Pistolero a Madrid, dove va a sostituire proprio lo spagnolo. L'uruguaiano saluta così Barcellona con una commossa conferenza stampa, a cui assistono in prima fila tutti i senatori dello spogliatoio blaugrana.

"Qui lascio tanti amici. I miei figli mi hanno visto sollevare trofei, mi hanno visto accanto ai migliori della storia. Questo rimarrà nel mio cuore. Ringrazio i tifosi per tutto il loro amore. Quando il Barça mi ha messo sul mercato, ci sono state molte chiamate. Mi sono sentito in grado di andare in una squadra per competere alla pari". 

Squadra individuata nell'Atletico Madrid, che versa solo 6 milioni di euro nelle casse del Barcellona. Suarez si lega ai Colchoneros fino al 30 giugno 2022, quindi viene presentato al Wanda Metropolitano, dove sfoggia per la prima volta la sua numero 9 rojiblanca prima di scendere subito in campo per allenarsi con i nuovi compagni che lo accolgono come da tradizione con una raffica di 'buffetti'.

Suarez debutta con l'Atletico Madrid il 27 settembre 2020: doppietta e assist contro il Granada. Poi arrivano altri 3 goal in 5 partite prima che a fermare il Pistolero sia il coronavirus. Una volta rientrato, Suarez la mette dentro altre sei volte per un totale di 11 goal, che fanno attualmente di lui il vicecapocannoniere della Liga. Le cose invece vanno meno bene in Champions League dove l'uruguaiano non ha mai trovato la via della rete durante la fase a gironi. Il tempo per rifarsi però a Suarez non manca. Madrid intanto è già ai piedi del Pistolero.

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