Luis Enrique lascia la panchina della Spagna. Dopo l'eliminazione agli ottavi di finale dei Mondiali - ai calci di rigore contro il Marocco - il tecnico spagnolo non proseguirà la propria avventura alla guida de 'La Roja'. Il suo contratto, in scadenza a fine anno, non verrà prolungato.
Dal comunicato ufficiale diffuso dalla Federazione spagnola si evince la ferma intenzione di dare vita ad un nuovo ciclo sportivo:
"La direzione sportiva della RFEF ha comunicato al presidente l'intenzione di iniziare un nuovo progetto per la nazionale di calcio spagnola, con l'obiettivo di proseguire con la crescita raggiunta negli ultimi anni grazie al lavoro svolto da Luis Enrique e suoi collaboratori".
Si chiude, dunque, il quadriennio dell'ex tecnico di Roma e Barcellona alla guida della Nazionale iberica che gli aveva dato fiducia a partire dall'estate del 2018, in seguito alle dimissioni dell'allora Ct ad interim Fernando Hierro.
Alla guida de 'La Roja', Luis Enrique è stato costretto a fermarsi prematuramente dopo meno di un anno - e dopo aver disputato la Nations League - a causa di gravi motivi familiari legati alle condizioni di salute della figlia Xana, morta a soli nove anni.
Il 19 novembre del 2019, invece, è tornato al timone della selezione spagnola guidando i suoi sino alle semifinali di Euro 2020 - uscendo ai rigori contro l'Italia - prima della spedizione mondiale in Qatar, conclusasi con l'uscita di scena, sempre ai rigori, per mano del Marocco.
Ultimo atto della sua esperienza da Ct, perché adesso - dopo essersi preso del tempo per riflettere sul proprio futuro - è arrivata anche l'ufficialità: le strade di Luis Enrique e della Spagna si dividono. Definitivamente.
L'ormai ex Ct ha affidato ai social il suo personale saluto alla Nazionale: "Grazie di tutto".
La Federazione spagnola, in tal senso, non ha perso tempo e ha prontamente annunciato il nome del sostituto: sarà Luis De la Fuente, promosso dall'Under 21, il nuovo Ct delle Furie Rosse.
