Luis Alberto è stato ospite di una diretta Twitch del giornalista spagnolo Benni Arroyo. Il calciatore della Lazio si è raccontato a 360° spaziando tra presente, passato e futuro.
Un futuro, il suo, che potrebbe portarlo a vestire la maglia del Cadice, proprio a pochi passi da dove è nato, a San José del Valle.
"Prima o poi tornerò l'ho detto mille volte. L'ho detto tanti anni fa e torno a ripeterlo. Un giorno ci sarà il mio ritorno al Cadice".
Il fantasista spagnolo sembrava sul punto di lasciare la Lazio nel corso dell'ultima sessione di calciomercato. A monitorare la situazione - e pronto a coglierne gli eventuali sviluppi - c'era appunto la formazione andalusa, ma l'affare non si è concretizzato, anche per via del solido rapporto che lo lega alla piazza biancoceleste.
"Non stavo passando un buon momento. Ho apprezzato molto l'interesse del Cadice ma era un momento difficile. Non voglio rompere con la Lazio. Quando andrò via parlerò con il presidente, con il direttore e con il mister con i quali ho un grande rapporto.
Devo quasi tutto alla Lazio. Il club e i tifosi mi vogliono bene. Sarebbe stupido rompere con loro. Fino all'ultimo giorno darò tutto per la Lazio cercando di portare la squadra in Champions".
Alla base della fumata nera, però, ci sono state anche motivazioni di natura economica:
"Il Cadice non è il Manchester City. Si sapeva che sarebbe stato difficile. Sarebbe stato uno sforzo economico molto grande e complicato".
L'esperienza in Serie A, palcoscenico sul quale Luis Alberto milita dalla stagione 2016/17:
"È un campionato che non si è evoluto tanto. Se pensi alla Liga e alla Premier che è il campionato più attraente del mondo. In Italia si gioca molto con le difese a tre, in marcatura su uomo. Il Napoli, la Lazio, il Sassuolo e la Fiorentina sono le uniche quattro squadre che propongono il calcio più europeo. Il calcio della Juve è un po' diverso".
Gli allenamenti con Sarri e le estenuanti sedute video:
"Andiamo spesso in sala video. Vediamo filmati quasi tutti i giorni: sono tutti lunghi, e ogni tanto ti cala l'occhio. Sono cambiate le abitudini rispetto a Simone Inzaghi".
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