Pubblicità
Pubblicità
Dejan Lovren LiverpoolGetty Images

Lovren conferma: "Contattato da Milan e Roma"

Pubblicità

Il suo nome era finito sul taccuino dei direttori sportivi di Milan e Roma che fino all'ultimo hanno sperato di tesserarlo: Dejan Lovren è rimasto al Liverpool nonostante lo scarso utilizzo da parte di Jurgen Klopp e la discesa nelle gerarchie alle spalle di Virgil Van Dijk, Joel Matip e Joe Gomez.

Segui live e in esclusiva 3 partite della Serie A TIM a giornata su DAZN

Il difensore croato ha parlato nel corso di un'intervista concessa a 'Sportske novosti', rivelando di sentirsi sollevato dopo la chiusura del calciomercato che poteva portarlo altrove.

"Ora mi sento meglio. Mi sono stancato di leggere e ascoltare ogni giorno che andavo via o rimanevo a Liverpool. 'Dejan è qui, Dejan è lì', ma nessuno in realtà sapeva nulla. Tutto ciò mi ha infastidito per l'intera l'estate. Non volevo forzare la mia cessione: due anni fa firmai un contratto di 4 anni, mi sono goduto ogni momento e questo non sarebbe stato possibile in un altro club. Klopp mi ha detto che avrei potuto andarmene se avessi trovato una nuova squadra e anche che aveva bisogno di me".

Lovren ha confermato i contatti avuti con Milan e Roma, le due società che lo hanno richiesto con maggiore insistenza.

"Il Milan mi ha contattato ma la Roma è stata più insistente, i negoziati non sono però andati a buon fine. Non voglio andare da qualche parte per dimostrare a qualcuno chi sono e come gioco: sono un professionista, ho vinto una Champions League e una medaglia d'argento ai Mondiali, ho fatto grandi cose nel calcio e non merito di essere ceduto in prestito con qualcuno che controlla le mie qualità".

Klopp gli ha confessato di avere fiducia in lui, il che lo ha convinto a rimanere.

"Klopp mi ha detto che non sarei stato ceduto in prestito e questo mi rende felice, sento che tutto il Liverpool mi è vicino. Attualmente mi trovo nella peggiore situazione possibile tra i difensori ma so che ci sono tante partite da giocare e che potrebbero esserci infortuni in grado di farmi riemergere".

Pubblicità
0