Non sono giorni facili per Vincenzo Montella che, come se non bastassero i problemi di campo, deve ora fare i conti anche con l'ombra lunga e ingombrante di Carlo Ancelotti che si staglia sulla panchina del Milan .
Dopo l'esonero da parte del Bayern Monaco, infatti, molti hanno accostato il nome del grande ex ai rossoneri che peraltro secondo quanto riporta 'La Gazzetta dello Sport' già in estate avevano sondato Ancelotti prima di rinnovare il contratto di Montella.
Prima della partita contro il Rijeka però Mirabelli, almeno per il momento, ha liquidato con poche parole l'ipotesi Ancelotti confermando la fiducia della società nell'attuale tecnico: "Dispiace per Ancelotti perché ha dimostrato di essere uno dei migliori al mondo ma abbiamo un allenatore giovane e bravissimo".

Montella dal canto suo, al fischio finale, ha invece addirittura scherzato sulla voce Ancelotti: " Ho una stima smisurata per lui. E' il primo allenatore che sono andato a vedere quando ho iniziato questo lavoro e mi ha trattato come un fratello. Se vorrà può venire qui a fare il secondo oppure facciamo viceversa".
In realtà però il tecnico rossonero sa bene che le partite contro Roma e Inter potrebbero già essere decisive per il suo futuro sulla panchina del Milan: "Alleno una squadra gloriosa, era il sogno della mia vita. Credo di poter riuscire ad ottenere i risultati che ci eravamo prefissati quindi mi sento sereno. Sento una società che mi valuta ma che ha stima.
Quando ho iniziato a fare l'allenatore mi sono posto delle domande, tra cui se sarei stato in grado di sopportare le critiche e i 'consigli' dai milioni di allenatori. Non mi turba affatto quelli che sono i rischi del mio mestiere" . Ancelotti insomma non fa paura, almeno per ora.




