Dominik Livaković è il grande eroe della Croazia, qualificata ai quarti di Qatar 2022. Nella prima sfida del Mondiale conclusasi oltre i tempi regolamentari, infatti, l'estremo difensore del team di Dalic è stato decisivo neutralizzando il Giappone ai calci di rigore.
Per Livakovic tre rigori parati su quattro: il primo di Minamino, il secondo di Mitoma e il quarto di Yoshida. L'unico a batterlo? Asano, riuscito a spiazzare il portiere della Croazia. Un penalty che non è bastato a tenere viva la speranza nipponica di approdare ai quarti per la prima volta nella storia dei Mondiali.
Estremo difensore della Dinamo Zagabria, Livakovic non è un para-rigori d'eccellenza, ma ha avuto modo di mettere insieme una buona statistica nel corso degli anni: su 54 è riuscito infatti a respingerne 14.
Quattro su quattro quelli incassati in Champions League nel 2022/2023, tra cui due di Giroud nelle sfide contro il Milan. Sia all'andata, sia al ritorno. Partite nelle quali, peraltro, le reti complessive subite dai rossoneri sono state addirittura sette (tre a San Siro, quattro a Zagabria).
Livakovic è riuscito a sedersi nel trono lasciato libero da Subasic, facendo altrettanto bene. L'ex portiere della Croazia, infatti, era stato decisivo nel 2018, capace di portare i suoi ai quarti prima e in semifinale poi nelle sfide contro la Danimarca e la Russia.
Livakovic si trova ora ad un penalty parato nella lotteria dai rigori dallo stesso connazionale Subasic e da due colleghi del passato come Harald Schumacher e Goycochea: tutti e tre hanno sventato quattro tiri dagli undici metri.
Per Livakovic sono tre in un match: riuscirà a superarli in una nuova eventuale nuova conclusione di gara con i calci di rigore? Si vedrà. Intanto festeggia il passaggio del turno insieme alla Croazia. E una tripla parata che mancava dal 2006, quando fu il portoghese Ricardo a riuscirci. All'improvviso, nella storia del Mondiale.
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