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Lionel Messi e la legge più elementare: a calcio vince ancora chi è più bravo a giocare col pallone

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8 Palloni d'Oro. Qualcuno riuscirà mai ad eguagliarlo? Verrebbe da dire di no. Ma chi può dirlo? 8 Palloni d'Oro, significa la somma di quelli vinti da Cristiano Ronaldo (5), Ronaldo il Fenomeno (2) e Zinedine Zidane (1). Ma sono tantissime le combinazioni che si potrebbero fare per arrivare sempre a quel numero, 8, così enorme se rapportato a quello che racconta i trofei individuali conquistati dai più forti calciatori della storia del calcio.

Tanto si è detto sui Palloni d'Oro vinti da Lionel Messi: alcune assegnazioni sono state criticate, altri sono stati vinti dopo duelli infiniti con il "rivale" Ronaldo, altri non sono mai stati in discussione.

Il Pallone d'Oro 2023, nonostante l'anno straordinario vissuto da Erling Haaland, rappresenta però la chiusura di un cerchio e sembra aver su scritto il nome Lionel Messi già dal dicembre 2022. Già, perché l'enorme stortura è stata quella di far sì che il surreale Mondiale del 2022 fosse "escluso" dal computo per il Pallone d'Oro dell'anno stesso e considerato la prima vera competizione dell'anno solare 2023, almeno in termini di Pallone d'Oro.

E così Lionel Messi, che dopo tante delusioni in maglia Albiceleste ha trascinato i suoi sul tetto del Mondo, ha praticamente vissuto tutto il 2023 con il Pallone d'Oro già in tasca. E poco ha inciso un finale di stagione non certo esaltante con il PSG e la scelta di trasferirsi all'Inter Miami dove, al netto di qualche giocata delle sue, non ha certo lasciato un segno indelebile. Ma quel Mondiale, secondo molti - quasi tutti - bastava e avanzava per valere il riconoscimento più ambito.

Ciò che ci sentiamo di dire, anche se quei due ci hanno abituati ad essere pronti a tutto, è che si tratta dell'ultimo Pallone d'Oro dell'era Messi-Cristiano Ronaldo, iniziata nel 2008 e conclusasi adesso, quindici anni dopo. In mezzo, 8 trionfi per l'argentino, 5 per il portoghese e i soli Modric e Benzema a interrompere un'egemonia senza precedenti.

Ronaldo, 20 anni dopo l'ultima volta, è stato escluso anche dai nominati per la "Top 30" e difficilmente, dopo la scelta di andare a giocare in Arabia, rientrerà a farne parte. Lo stesso si può dire, paradossale ma vero, per colui che il Pallone d'Oro l'ha appena ricevuto, ovvero Lionel Messi, sebbene la 'Pulce' abbia espresso il desiderio di disputare anche i Mondiali del 2026. Ma ci sembra troppo. Persino per lui.

Dal primo Pallone d'Oro, datato 2009, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia. Quel ragazzino che all'età di soli 22 anni diventava il Numero 1 al Mondo, adesso di anni ne ha 36. E tutti noi siamo cresciuti insieme a lui, un talento naturale che è riuscito ad andare controcorrente e a rappresentare l'eccezione più grande al postulato del calcio moderno. "Ormai conta solo il fisico", era il mantra che sentivamo a ripetizione all'inizio del nuovo millennio. E invece Lionel Andrés Messi Cuccittini, 170 centimetri per 73 kg circa, ci ha fatto un bel regalo ricordandoci che, con buona pace di teoria, tattica e fisico imponente, a calcio vince ancora chi è più bravo a giocare col pallone.

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