Sono già trascorsi più di due anni. Una vita intera, rapportandola alla carriera di un calciatore. Il 15 maggio del 2021, Leo Sena disputava la sua ultima partita da calciatore professionista. A soli 25 anni. Poi, un incubo lungo un biennio e vissuto tra Italia e Brasile. Fino a oggi, fino al giorno della firma con la Lokomotiv Plovdiv.
Sì, Leo Sena riparte dalla Bulgaria. Un passo indietro per molti, ma un enorme passo avanti per lui, che da due anni non ha la possibilità di fare quel che gli piace e meglio gli riesce: giocare a calcio. Colpa del Covid-19, contratto proprio nel 2021 e diventato long covid, con conseguenze imprevedibilmente complicate da gestire.
Da quel momento, appunto, Leo Sena non è più riuscito a tornare in campo. Non ha ricevuto l'idoneità agonistica, proprio quando lo Spezia aveva deciso di riscattarlo dal Goias, e così se n'è tornato in Brasile, proprio al Goias, che a sua volta l'ha messo alla porta.
Un incubo infinito, un tunnel apparentemente senza uscita. Poi, ecco la luce. Prima Leo Sena è tornato a giocare qualche partita per un club amatoriale dello Stato di San Paolo, poi il Lokomotiv Plovdiv gli ha aperto le porte: lo ha fatto allenare assieme al resto della rosa e ora gli ha fatto firmare un contratto di tre anni, fino al 30 giugno del 2026.
In Italia, Leo Sena ha disputato appena una stagione: 2020/2021, la prima dello Spezia in Serie A. 16 gli spezzoni di partita, nessuna rete messa a segno, un discreto rendimento che aveva convinto il club ligure a puntare nuovamente su di lui. Fino all'impatto disastroso del Covid.


