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Leicester Getty

Leicester ad un passo dal baratro: dalla Premier vinta nel 2016 al penultimo posto

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Quell'incredibile trionfo risalente ormai a sette anni fa, aveva appassionato e tenuto con il fiato sospeso non solo i suoi tifosi, ma anche tutti gli amanti delle belle favole applicate al gioco del calcio.

Di chi stiamo parlando? Ovviamente del Leicester che nella stagione 2015/16 firmò l'impresa più bella vincendo - contro ogni pronostico - il suo primo titolo di Premier League, guidata dal suo grande condottiero, il nostro Claudio Ranieri.

Un'impresa epica, da raccontare a figli e nipoti, destinata però a rimanere ormai un lontano ricordo, alla luce del percorso che le Foxes hanno intrapreso negli anni a venire.

Rimanere competitivi in Premier per una realtà di seconda fascia, si sa, è materia assai complicata, se si considerano forza, livello e disponibilità delle contendenti.

Ciò che ci è rimasto in eredità, a sette anni di distanza da quel trionfo contro ogni pronostico, è un Leicester che si è progressivamente normalizzato e che ora vive una situazione di evidente difficoltà, con il più grande incubo che rischia di materializzarsi: la retrocessione in Championship.

Nelle stagioni seguenti alla vittoria del campionato il Leicester è riuscito a togliersi diverse soddisfazioni, come il raggiungimento dei quarti di finale di Champions League nel 2017, la vittoria della FA Cup nel 2021 e della Community Shield nello stesso anno. Ha disputato l'Europa League e ha raggiunto le semifinali di Conference, regalando ai propri tifosi una dimensione sino a poco tempo prima letteralmente sconosciuta.

Di acqua sotto i ponti, in realtà, ne è passata tantissima: Ranieri è stato esonerato nel 2017, poi ci sono state le (brevissime) parentesi targate Shakespeare e Puel, a precedere l'arrivo di Brendan Rodgers nel febbraio 2019.

Con l'ex tecnico del Liverpool al timone, la squadra aveva ritrovato una sua identità e soprattutto certezze piazzandosi rispettivamente quinta (per due volte) e ottava in campionato, infilando in bacheca due titoli e sfruttando la vetrina europea con la partecipazione alla Conference e all'Europa League.

All'imbocco della stagione 2022/23, però, qualcosa si è irrimediabilmente rotto: le Foxes sono entrate in un vortice di negatività che ha indubbiamente influenzato quanto (poco) si è visto in questa stagione.

In piena crisi di risultati, Rodgers è stato esonerato ad aprile ed ora la patata bollente è finita nelle mani di Dean Smith, chiamato a salvare il salvabile in questo scorcio finale di stagione.

Il Leicester è attualmente penultimo, a due lunghezze dal quartultimo posto che vale la salvezza, ma con un ruolino terrificante di 20 sconfitte su 31 partite. Il peggiore della Premier insieme a quello del Southampton fanalino di coda.

La vittoria è ormai diventata una chimera e manca addirittura dal'11 febbraio, giorno del 4-1 al Tottenham. Da quel momento il buio assoluto con 8 ko nelle ultime 9 partite a segnare una discesa inesorabile.

Calendario alla mano, rimangono altre 7 gare per provare a scongiurare un epilogo tristissimo che renderebbe ancora più nostalgico quel capolavoro che nessuno mai potrà dimenticare, ma che rischia fortemente di assumere i contorni di un ricordo ormai lontano e sbiadito.

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