Imboccato il rettilineo finale della sessione estiva di calciomercato, le principali squadre europee si preparano a capitalizzare al meglio gli ultimi sette giorni di trattative.
Si tratta solitamente, dei giorni buoni per chiudere le ultime operazioni finalizzate al puntellare le rose alle porte della fase clou della stagione, ossia quando si comincerà a giocare da settembre con una cadenza di tre giorni.
L'ultima settimana di mercato, però, può riservare anche dei veri propri botti, capaci di far saltare il banco spostando equilibri e assetti. Ogni riferimento alla situazione di Rafael Leao è puramente voluto.
Premessa. Decisamente doverosa. Il portoghese, fresco di Scudetto con il Milan e di titolo di MVP del campionato di Serie A, è considerato un perno imprescindibile all'interno dello scacchiere tattico di Stefano Pioli. Largo a sinistra nel 4-2-3-1 del tecnico emiliano, il classe 1999 ha vissuto l'annata della definitiva consacrazione.
Magie, goal e assist a profusione. Numeri che, ovviamente, hanno catturato l'interesse di diversi club del Vecchio Continente, stregati dalle gesta e dai margini (ancora inesplorati) della stella rossonera.
Tra questi c'è anche chi sarebbe disposto a fare tremendamente sul serio con una proposta last minute. Stiamo parlando del Chelsea che, secondo 'La Gazzetta dello Sport', ha messo l'attaccante lusitano in cima alla lista di gradimento.
I Blues, da poco passati sotto la proprietà di Todd Boehly, hanno già innestato 210 milioni di euro sul mercato per portare a Londra, tra gli altri, Koulibaly, Sterling e Cucurella.
Per questo motivo i londinesi non si farebbero problemi a bussare a casa Milan con un'offerta monstre da 120 milioni di euro. I rossoneri, dal canto loro, vogliono blindare il calciatore - che ha sempre ribadito di stare bene a Milano - magari accelerando i discorsi relativi al rinnovo del contratto che scade il 30 giugno 2024.
Inoltre, a giocare in favore dei rossoneri sono le tempistiche che comporterebbero un (eventuale) trasferimento di tale portata. Un'operazione complessa, ricca di dettagli e sfumature difficilmente risolvibili in una sola settimana.
Dall'altro lato, però, un'eventuale maxi proposta in tripla cifra - vicina alla clausola da 150 - potrebbe far vacillare, o quantomeno portare ad una seria riflessione - lo stato maggior del club meneghino. La cui priorità, ad oggi, è però una sola: trattenere l'MVP dell'ultima Serie A.


