La Lazio si lecca le ferite: il 4-1 imposto dal Napoli è il risultato più pesante subìto in stagione, dove non erano praticamente mai arrivate sconfitte di queste proporzioni.
Intervistato da 'Premium Sport', Simone Inzaghi ha provato a spiegare il netto calo dei suoi: "Nel secondo tempo non siamo entrati in campo e contro squadre come il Napoli lo paghi. Il goal preso a fine primo tempo ci ha condizionato purtroppo. Non credo che le ammonizioni ricevute siano state decisive. Dobbiamo solo cercare di ripartire già da giovedì in Europa League".
"Nel primo tempo abbiamo fatto benissimo senza concedere spazi al Napoli, Milinkovic-Savic è stato molto bravo a pressare con insistenza Jorginho. Una ripresa come questa è inaccettabile. Più che un calo fisico credo che ci sia stato un contraccolpo a livello psicologico, abbiamo pagato il goal di Callejon perdendo poi giustamente la partita".
La Lazio potrebbe essere sorpassata sia dall'Inter che dalla Roma: "Più che questo mi preoccupa il fatto di aver giocato solo una frazione, in passato non ci era mai capitata una cosa del genere. Non possiamo permetterci questo, soprattutto quando ti trovi ad affrontare grandissime squadre".
Chiusura dedicata a Cutrone: "Somiglia più a me o a mio fratello? Non saprei, di sicuro stiamo parlando di un attaccante giovane e bravo, gli auguro di poter rappresentare in futuro la nostra Nazionale".




