"Il Napoli ha fatto una grande partita, credo che sia la squadra più forte. L'approccio non è stato giusto, sui primi due goal ci abbiamo messo del nostro. Non c'è nessuna recriminazione", ha sentenziato Maurizio Sarri dopo il pesante 4-0 subito dalla sua Lazio al 'Maradona'.
Tutto vero, tutto giusto, considerato come finora solo Inter e Roma siano riuscite a fermare la corazzata di Spalletti in campionato. La sconfitta della Lazio però è tanto, troppo pesante e viene dopo prestazioni decisamente allarmanti.
Basti pensare all'altro ko incassato in casa contro la Juventus, quando la squadra di Sarri non è mai riuscita neppure a fare il solletico a Szczesny. Il tutto contro un avversario in evidente difficoltà come dimostrano i recenti risultati ottenuti dai bianconeri sia in Champions League che in Serie A.
I numeri poi sono a dir poco impietosi: 17 goal subiti in trasferta, peggior ruolino esterno del campionato dopo quello dello Spezia. Sono invece 25 le reti incassate complessivamente dalla Lazio che ha la settima difesa peggiore dell'intero campionato.
Non solo. Lontano dall'Olimpico la squadra di Sarri ha vinto solo una delle sette partite giocate, peraltro alla prima giornata contro l'Empoli, pareggiando due volte e incassando ben quattro sconfitte di cui alcune pesantissime come il 4-1 di Verona o il 4-0 col Napoli, appunto.
Nei big-match invece il cammino della Lazio è altalenante: belle vittorie contro l'Inter e nel derby, pareggio contro l'Atalanta in trasferta, ma anche brutti ko contro Milan, Juventus e Napoli. La sensazione è che il progetto di Sarri a Roma, sponda biancoceleste, non sia ancora decollato anche se Immobile al termine della partita persa al 'Maradona' non cerca alibi e difende il tecnico.
"Sarri sta lavorando bene, cerca di valorizzare il procedimento. Ma se entri contro il Napoli in quel modo ecco che perdi".
Cambiare marcia, insomma, è assolutamente indispensabile per non rischiare di restare fuori da tutto. Intanto il quarto posto dista già sette punti. Un divario non incolmabile, certo, a patto che il sarrismo 'contagi' la Lazio.


