Le amichevoli estive sono un'ottima occasione, per alcuni giocatori, di mettersi in mostra e provare a far cambiare idea agli allenatori sul loro conto: è questo il caso di Valentino Lazaro, acquistato per poco più di 22 milioni dall'Inter nell'estate del 2019.
L'austriaco arrivò col benestare dell'allora tecnico Antonio Conte, che però mise fin da subito in soffitta il progetto con lui titolare: prestiti con Newcastle, Borussia Moenchengladbach e Benfica, prima del ritorno ad Appiano Gentile.
Lazaro è stato convocato per il ritiro, giocando tutto il secondo tempo della sfida di Lugano, dove ha preso il posto di Bellanova all'intervallo; stesso percorso col Monaco, quando Inzaghi lo ha inserito in sostituzione di Gosens per impiegarlo sulla fascia mancina con risultati molto incoraggianti, nonostante la posizione naturale dell'austriaco sia sulla corsia opposta.
A Lens, Lazaro è addirittura stato schierato nell'undici titolare e sempre sulla sinistra, complice l'infortunio muscolare rimediato da Gosens: Inzaghi lo ha richiamato in panchina dopo 80 minuti, quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0 e il goal beffardo di Openda nel recupero non era preventivabile.
Minuti preziosi messi nelle gambe dall'ex Hertha Berlino, tanto che qualcuno ha ipotizzato una sua permanenza a Milano contro ogni pronostico: scenario però molto complicato da realizzarsi, in primis per una mera questione numerica che al momento vede Lazaro come il primo degli esclusi.
Gli esterni sono cinque e Inzaghi, durante la conferenza stampa di presentazione, aveva parlato chiaro: due giocatori per ogni ruolo, ergo Lazaro sembra essere di troppo nonostante la sua duttilità, con Dumfries, Bellanova, Gosens e Darmian certi del posto in rosa. Probabilmente nemmeno una cessione dell'olandese sarebbe in grado di regalare al classe 1996 una chance, con l'Inter che a quel punto si fionderebbe su un altro profilo per coprire il buco.
Al centro dell'attenzione vi è anche una sorta di equivoco tattico creatosi nel corso delle ultime stagioni, che Lazaro ha disputato in prevalenza nel ruolo di terzino in una difesa a quattro, evenienza che con Inzaghi in panchina non ha senso di esistere, essendo un fautore della retroguardia composta da tre elementi.
Per Lazaro, insomma, lo spazio in campo in maglia nerazzurra sembra essere limitato alle sole amichevoli, in attesa di una nuova partenza dopo la suggestione Atalanta, mai andata in porto: per far sì che ciò avvenga, l'Inter dovrà annullare il punto debole di questa sessione estiva, insito nelle difficoltà di cedere i propri esuberi e collegato a doppio filo al mercato in entrata, bloccato anche e soprattutto per questo motivo.
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