Si chiude con una sconfitta la lunga avventura europea di Arsene Wenger sulla panchina dell’Arsenal. I Gunners, battuti per 1-0 sul campo dell’Atletico Madrid, vedono interrompersi in semifinale il loro cammino in questa edizione dell’Europa League.
Il tecnico transalpino, che nei suoi 22 anni alla guida del club londinese non è mai riuscito a vincere un trofeo europeo, intervistato dopo il triplice fischio finale, ha spiegato: “Secondo me abbiamo giocato meglio oggi rispetto all’andata. L’Arsenal ha creato diverse occasioni, non è riuscita però a concretizzarle. Facciamo i complimenti all’Atletico Madrid, guardando le due partite però, forse avremmo meritato noi l’approdo in finale”.
Quelle con l’Atletico sono state due sfide di alto livello: “Ci sono stati molti momenti decisivi, la qualità di una squadra deve essere anche quella di sfruttarli. Abbiamo sbagliato in occasione del loro goal all’andata ed oggi abbiamo subito una rete in contropiede. Sono cose che non dovrebbero accadere in momenti come questi, dopo lo svantaggio ci hanno un po’ schiacciati perchè psicologicamente stavano meglio. Non abbiamo segnato la rete che per noi sarebbe stata vitale”.
A decidere a Madrid è stato Diego Costa: “Abbiamo perso un pallone e per il resto sappiamo che lui è uno dei migliori attaccanti del mondo”.
Tra le note stonate di serata l’infortunio occorso a Koscielny: “Le prime impressioni sono quelle di un tendine d’Achille rotto. Per ora le notizie non sono buone, speriamo che lo siano in seguito”.
Per Wenger si è trattato dell’ultima partita europea sulla panchina dell’Arsenal: “Sono triste, purtroppo è andata così. Queste partite possono essere crudeli, a volte sono piacevoli ed altre volte ti fanno soffrire”.




