Marco Tronchetti Provera sogna: "Vorrei vedere Messi in nerazzurro". Già, ma chi lo dice all'UEFA, che non perde di vista per un secondo la situazione dell'Inter e il mancato rispetto del famigerato fair play finanziario?
Il faraonico mercato in entrata condotto la scorsa estate, con gli acquisti milionari di João Mario, Candreva e Gabigol su tutti, ha peggiorato lo scenario, tanto che l'UEFA ha ribadito al club il proprio disappunto: gli accordi firmati nel maggio dello scorso anno non sono stati rispettati.
Zola: "Sono stato vicino all'Inter"
Il monte ingaggi dei calciatori presenti in rosa, in particolare, invece di scendere come ordinato dalla Svizzera è salito. Mentre al contrario non sono aumentati i ricavi, come era stato invece prospettato alla UEFA dall'Inter e dal suo ex ammininistratore delegato Michael Bolingbroke.
Per questo è assai probabile che a gennaio i dirigenti nerazzurri si daranno da fare per cercare di sfoltire una rosa che a oggi presenta troppi elementi costosi e poco utilizzati. Primo tra tutti Stevan Jovetic, riscattato a inizio stagione dal Manchester City ma incapace di giustificare i milioni spesi dall'Inter per strapparlo agli inglesi.
Impensabile, poi, di utilizzare costantemtente una scorciatoia come la cessione degli esuberi al Jiangsu, l'altro club di proprietà di Suning: la UEFA vigila e non ammette trucchi. E per quanto riguarda gli acquisti, nei prossimi mesi ci potranno essere solo in caso di uscite pesanti. Anche se Zhang Zindong prova a rassicurare i tifosi.
"Il nostro è un progetto a lungo termine - le parole del proprietario di Suning, arrivato ieri alla Pinetina - e non risparmieremo sforzi, anche economici, per riportare l’Inter nel gotha mondiale, soprattutto dalla prossima estate, quando saremo liberi dai paletti del fairplay UEFA". Appuntamento all'estate, allora.
