Dalle grandi ed indimenticabili notti della Champions League all'incubo di una retrocessione nel giro di una manciata di anni. Una caduta fragorosa che ha visto come protagonista l'Aalborg.
Proprio così. Uno dei club più rinomati del panorama calcistico danese è retrocesso in seconda divisione dopo 36 anni dall'ultima volta, ovvero nel 1986.
L'Aab si è reso protagonista di una stagione letteralmente disastrosa, culminata con l'ultimo posto finale e il magrissimo bottino di 27 punti in 32 partite giocate.
Uno score destinato a sfociare nella discesa al secondo piano della piramide calcistica danese, per la prima volta da quando è stata istituita l'attuale Danish Superliga.
Troppo poco, evidentemente, per permettere alla squadra allenata da Oscar Hiljemark - ex Palermo e Genoa - di conservare un posto tra le 12 squadre che prendono parte alla massima serie danese.
Ovvero quella che l'Aalborg è stato in grado di vincere per quattro volte nella sua storia, di cui l'ultima nel 2008.
Un anno particolarmente significativo nella storia del club che, il 10 dicembre, strappò un prestigioso 2-2 all'Old Trafford contro il Manchester United campione d'Europa in carica nella fase a gironi di Champions League.
Una vetrina - quella europea - con la quale l'Aalborg ha spesso dimostrato un certo rapporto confidenziale. Una vetrina che oggi appare un pallido e sbiadito ricordo.
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