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Olivier Giroud Milan Salernitana Serie A 13032023Getty Images

La sliding door di Giroud: "Nel 2020 potevo andare all'Inter"

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Olivier Giroud si prepara a vivere il primo atto del derby di Champions League, con il Milan che sfiderà l'Inter nella semifinale tutta in salsa tricolore.

Intervistato in esclusiva per il sito ufficiale della UEFA, l'attaccante rossonero ha parlato proprio dell'Inter, squadra nella quale avrebbe potuto persino giocare non molto tempo fa:

"Potevo firmare per l'Inter nel mercato invernale del 2020, invece Dio ha voluto che scegliessi il Milan. Sono molto contento. Se mi avessero detto che al primo anno avremmo vinto lo Scudetto dopo 10 anni e che al secondo saremmo tornati in semifinale di Champions League dopo 16 anni, mi sarebbe sembrato irrealistico.

Un'autentica sliding door che avrebbe potuto riscrivere l'esperienza italiana dell'ex attaccante di Chelsea e Arsenal, divenuto invece perno centrale del nuovo e vincente corso milanista.

Tra i grandi campioni che hanno costellato la storia rossonera, Giroud ha sempre avuto un debole per Shevchenko:

"Cercavo di imitarlo in allenamento, anche nel modo in cui correva e nella sua eleganza. Era uno dei più grandi attaccanti, molto completo; poteva segnare di destro, di sinistro e di testa, ed era anche veloce".

Sheva, appunto. Uno che come Giroud si è spesso rivelato uomo decisivo nei derby.

"In Serie A ho segnato tre gol in tre partite contro l'Inter e ho anche fatto uno o due assist, quindi le statistiche sono buone. Ma ricordo anche la sconfitta in Supercoppa, loro hanno dominato nettamente. Mi è rimasta in testa, quindi dovremo giocare al meglio".


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