Il 2022 della Roma è stato un saliscendi di emozioni. A metà anno i giallorossi hanno festeggiato la vittoria della Conference League, primo torneo europeo marchiato UEFA nella bacheca di Trigoria e secondo trionfo internazionale dopo la Coppa delle Fiere del 1961.
L'estate è poi proseguita sulle ali dell'entusiasmo con gli arrivi di Paulo Dybala e Gini Wijnaldum in giallorosso, ma le cose nella seconda parte dell'anno che sta per concludersi hanno preso una piega negativa.
Nelle ultime tre partite prima della sosta per Qatar 2022 i giallorossi hanno raccolto solo due punti contro Sassuolo e Torino, perdendo il derby contro la Lazio e scendendo rapidamente dalla terza alla settima posizione in classifica.
I passi indietro più significativi però la squadra di Mourinho li ha fatti sul piano del gioco. Sterile davanti e facilmente violabile dietro, la Roma ha perso certezze nei suoi uomini chiave.
L'assenza prolungata di Dybala e quella fissa di Wijnaldum hanno ulteriormente ridotto le possibilità di variazione sul tema tattico proposto da Mourinho da quando ha intrapreso l'avventura nella capitale.
Proprio alla luce di queste difficoltà però, lo Special One sembra intenzionato a cambiare sistema. Respinto il corteggiamento della federazione portoghese per il ruolo di CT, Mou ha approfittato della pausa e delle amichevoli per rifare il look alla sua squadra.
Nell'ultima delle tre amichevoli in Algarve contro il Waalwijk la Roma si è schierata con la difesa a quattro, tornando al modulo che il tecnico portoghese aveva adottato nei primi mesi in giallorosso.
Un passaggio che è destinato a far retrocedere nelle gerarchie del reparto arretrato uno tra Mancini e Ibanez, che si alterneranno alla sinistra di Smalling.
Sugli esterni altro ballottaggio tra Spinazzola e Zalewski sulla linea mancina, mentre a destra Celik appare nettamente in vantaggio sull'esodato Karsdorp.
La seconda novità riguarda Lorenzo Pellegrini, arretrato dalla trequarti al ruolo di mezz'ala destra. Una posizione ricoperta in nazionale e ai tempi del Sassuolo e che sembra propedeutica all'imminente rientro di Wijnaldum.
Con l'ex PSG in campo aumenta non solo il tasso tecnico della mediana, ma anche l'intensità e le soluzioni di smistamento del pallone una volta superata la linea di pressing avversaria.
Contro gli olandesi la Roma ha optato per un terzetto offensivo composto da Abraham centrale, con Zaniolo ed El Shaarawy sugli esterni.
Una soluzione che potrebbe essere adottata anche nelle prossime partite, seppur va considerata la posizione di Dybala, più a suo agio sulla trequarti campo che come esterno offensivo.
In questo senso il 4-3-2-1 potrebbe rappresentare il modulo di riferimento della nuova Roma di Mourinho, con la Joya libero di inventare e Zaniolo più largo a destra e in grado di ingaggiare duelli con le difese avversarie.
Il tutto a beneficio di Abraham, che in questa stagione sembra il lontano parente del centravanti da 27 goal dell'annata 2021/2022.
Il campo darà il suo verdetto e già dalla sfida contro il Bologna si capirà se la pausa e il lavoro svolto tra Giappone, Portogallo e Trigoria sarà stato balsamico per la situazione della Roma o avrà ulteriormente appesantito i suoi ingranaggi.


