Notte magica per il Rangers ad Ibrox Stadium. Gli scozzesi travolgono 3-1 il Lipsia e staccano il pass per la finalissima di Europa League che si giocherà il prossimo 18 maggio al Ramon Sanchez Pizjuan di Siviglia.
Sarà il palcoscenico andaluso quello dove la squadra allenata da Giovanni van Bronckhorst cercherà di mettere le mani sul secondo trofeo internazionale della sua storia per porre in bacheca un'altra coppa dopo la Coppa delle Coppe vinta nel lontano 1972.
E' un approdo all'ultimo atto del torneo che profuma di vera e propria rinascita per gli scozzesi, tornati finalmente in auge - sia in ambito nazionale che continentale - dopo varie vicissitudini societarie che li avevano letteralmente cancellati dalle cartine del calcio che conta.
I Rangers, infatti, esattamente dieci anni fa hanno dovuto fare i conti con il fallimento societario datato 2012. Un club letteralmente affossato dai debiti e costretto a ripartire dalla Scottish Third Division, nient'altro che il livello professionistico più basso del calcio scozzese.
Una ripartenza ad ostacoli che ha regalato, però, subito una doppia promozione sino alla Scottish First Division. La nostra Serie B, per intenderci. Poi un anno amaro con sconfitta ai playoff, prima della stagione 2015-2016, quella che ha ricondotto i Gers tra le migliori 12 squadre di Scozia.
Da quel momento, la crescita è stata graduale ma consistente: due terzi posti, poi due secondi e infine il ritorno sul trono di Scozia nella stagione 2020-2021, quella viziata sì dal Covid, ma impreziosita con il 55° titolo nazionale. La proverbiale chiusura del cerchio, capace di restituire quello status di squadra di riferimento di un intero Paese ad un club che solamente qualche anno prima aveva rischiato di patire un pesante e irreversibile ridimensionamento.
Ed invece i Rangers ce l'hanno fatta. E un anno dopo essere tornati a dettare legge in patria, ecco che Ramsey e compagni si ritrovano tra le mani la possibilità di incidere il proprio nome nell'albo d'oro di un trofeo continentale.
E giusto per rimanere in tema di rinascite, il goal qualificazione contro i tedeschi lo ha segnato John Lundstram, centrocampista che soltanto un anno fa retrocedeva dalla Premier League con la maglia dello Sheffield. Anche per lui, come si suol dire, un riscatto in piena regola.




