L'Italia non ci sarà, ma per ironia della sorte sono parecchi i calciatori provenienti dal nostro campionato a rappresentare le proprie nazionali al Mondiale 2022.
Quasi tutte le squadre in corsa per il trofeo più ambito da ogni calciatore hanno in rosa uno o più convocati provenienti dalla Serie A o B.
L'esempio più clamoroso è rappresentato dalla Polonia. La nazionale guidata dal commissario tecnico Czesław Michniewicz ha tra le sue fila ben undici convocati che giocano in Italia.
A proposito di Michniewicz, anche il suo vice è italiano: si tratta di Alessio De Petrillo, ex tecnico di Pisa e Monza già assistente dell'attuale commissario tecnico al Legia Varsavia.
Tutti e tre i portieri arrivano dalla Serie A, Szczesny, Dragowski e Skorupski, caso più unico che raro. Ma anche in difesa l'Italia è ben rappresentata grazie a Nicola Zalewski, Bartosz Bereszynski, Kamil Glik e Jakub Kiwior.
A centrocampo ci sono invece Piotr Zielinski e Szymon Zurkowski, rispettivamente in forza al Napoli e alla Fiorentina.
In attacco il 50% dei convocati milita nel nostro campionato. A insidiare Robert Lewandowski ci saranno infatti il centravanti della Salernitana Krzysztof Piatek e quello della Juventus Arkasiusz Milik.
Una rappresentanza importante che se da un lato conferma il buon feeling dei calciatori della Polonia con l'Italia, dall'altra mette in evidenza ancora una volta come la scuola polacca riesca a tirar fuori calciatori dal profilo importante pur non potendo certo contare su uno dei campionati migliori in Europa.
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