Bambino prodigio, nuovo Donnarumma, il futuro dei pali. Non semplice tenere la testa a posto, quando ti piovono addosso elogi del genere. Luca Crosta a dire il vero la testa non se l'è mai particolarmente montata, ma al contempo non è riuscito a mantenere le promesse dei propri esordi. Anzi, del proprio esordio: la celebre partita in cui lui, a soli 19 anni, parava un calcio di rigore a Carlos Bacca.
28 maggio 2017: il Cagliari batte per 2-1 il Milan. Già salvo uno, già in Europa (preliminari di Europa League) l'altro. Ma della partita in sé si ricordano in pochi. Segna João Pedro nel primo tempo, pareggia Lapadula a 18 minuti dalla fine, poi Pisacane trova nel recupero la rete della vittoria. Dettagli. Perché a rimanere nella mente è proprio l'impresa di Crosta, che al 18' della ripresa intuisce e respinge un rigore calciato da Bacca.
Il colombiano tira sulla propria destra, in maniera né troppo potente né troppo precisa ma comunque insidiosa. E Crosta sceglie l'angolo giusto, smanacciando il pallone prima che un compagno allontani. Tra l'entusiasmo del Sant'Elia, all'ultima partita prima del passaggio alla Sardegna Arena, e la curiosità di chi questo ragazzino non l'aveva mai visto prima. Normale: quinto portiere rossoblù a scendere in campo durante l'annata, Luca è all'esordio assoluto in Serie A, dopo essersi diviso per tutta la stagione tra Primavera e prima squadra, e l'allenatore Rastelli ha deciso di premiarlo. Ripagato in pieno.
“Un grazie a tutti quelli che sino ad oggi hanno sempre creduto in me, a chi mi ha fatto crescere, dagli allenatori ai preparatori atletici, dagli psicologi ai magazzinieri! – scrive Crosta su Instagram dopo la partita – Grazie anche a chi mi ha deluso e a chi mi ha fatto credere di non valere nulla perché ciò mi ha aiutato a rafforzarmi e mi ha motivato ancor di più! Grazie alla mia famiglia che ha sacrificato tanto per vedermi sorridere e perché senza di loro non sarei qui oggi, sono la cosa più preziosa che ho e non li ringrazierò mai abbastanza! Un grazie a tutti i miei amici, quelli veri, quelli che mi vogliono bene e che mi sono rimasti accanto sempre nonostante io sia andato lontano da casa! Ma un grazie speciale va al Cagliari calcio che mi ha valorizzato e mi ha permesso di esaudire un sogno, il sogno di ogni ragazzo su questo pianeta!! Giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, non ho mai mollato, ho sempre lottato fino alla fine e ora sono qui, ho mangiato molta polvere ma ce l'ho fatta! È arrivato finalmente... il giorno più bello della mia vita”.
Che Crosta abbia le stimmate del predestinato, del resto, nell'ambiente lo sanno un po' tutti. Il club dove si è fatto le ossa, ironia del destino, è proprio il Milan. Nelle giovanili gioca assieme a Donnarumma, che sarà suo avversario in quel caldo pomeriggio di marzo, prima che Gigio gli soffi il posto in un derby Allievi giocato nel marzo del 2014 spiccando il volo verso la gloria. Nel 2016 il trasferimento al Cagliari, fino all'esordio in A. Il “giorno più bello della mia vita”, come lo definisce lui.
Il problema è uno solo: quel momento, seppur indimenticabile, rimarrà solo un lampo. La seconda presenza in A arriva nell'ottobre successivo, in casa della Lazio, ma è un disastro: Crosta ne combina qualcuna di troppo e i biancocelesti si impongono con un netto 3-0. È l'inizio della discesa per il portierino milanese, che nel 2018/19 viene spedito prima all'Olbia (Serie C) e poi al Livorno (Serie B), nel secondo caso senza mai scendere in campo.
Basta dare un'occhiata all'attuale squadra di Crosta, inoltre, per rendersi conto di come le attese non si siano pienamente concretizzate: Renate, ancora una volta in Serie C. Dov'è arrivato a gennaio, dopo aver giocato 12 volte nuovamente all'Olbia nella prima parte della stagione. E dove fa panchina al quasi coetaneo Giacomo Satalino, scuola Fiorentina, in prestito dal Sassuolo, in attesa di iniziare i playoff.
Un percorso che ricorda quello di Simone Scuffet, l'ex prodigio dell'Udinese che rifiutò l'Atletico Madrid e che oggi gioca in B con lo Spezia. Non tutto è perduto, ma anche la situazione contrattuale di Crosta non lo aiuta: il vincolo con il Cagliari sarebbe andato in scadenza il 30 giugno ed è stato prolungato per consentirgli di concludere la stagione. Poi, Luca sarà ufficialmente sul mercato. Chi avrà il coraggio di scommettere sul talento che stregò Bacca all'esordio assoluto in A?
