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Osimhen Raspadori NapoliGOAL/Getty Images

La nuova sfida che intriga Spalletti: far convivere Osimhen e Raspadori

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Vetta del campionato di Serie A dopo dieci giornate e ottavi di Champions League raggiunti con due giornate d'anticipo. L'inizio di stagione del Napoli si avvicina tremendamente al concetto di perfezione.

La squadra di Luciano Spalletti per brillantezza fisica, rendimento e qualità di gioco è sicuramente una delle migliori squadre ammirate in tutta Europa in questi primi due mesi di competizioni ufficiali.

Un gruppo che funziona a meraviglia, impreziosito dal talento debordante di Khvicha Kvaratskhelia, protagonista di un impatto senza senso - per quanto devastante - con il calcio italiano.

Il georgiano è senza dubbio l'uomo copertina degli azzurri che però in attacco possono vantare una serie davvero impressionante di alternative. Il dolce problema dell'abbondanza, insomma. Quella che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Quella con cui si trova a fare i conti proprio Spalletti.

Detto di Kvaratskhelia, gli altri volti nuovi del Napoli 2022/23 non hanno di certo tradito le aspettative: Giacomo Raspadori si è subito calato nella realtà partenopea segnando un goal in Serie A e ben quattro in Champions League.

Non da meno è stato l'apporto di Giovanni Simeone, match winner a San Siro contro il Milan e a Cremona nel finale di gara. Per il 'Cholito' sin qui due centri in A e altrettanti in Champions.

E come se non bastasse, dopo lo stop forzato di un mese a causa di un infortunio, il Napoli ha da poco ritrovato anche VictorOsimhen, ripresentatosi agli ordini del tecnico di Certaldo completamente tirato a lucido: goal in Champions contro l'Ajax e zampata da tre punti al 'Maradona' contro il Bologna.

L'abito tattico del 4-3-3 si è rivelato sino a questo punto l'impianto migliore per garantire la massima espressione del pacchetto offensivo napoletano, ma l'ingombrante rientro - e che rientro - dell'ex Lille rischia di sparigliare le carte sul tavolo.

Proprio così. Perché preso atto dell'intoccabilità di Kvaratskhelia a sinistra e dell'alternanza sulla destra tra Hirving Lozano e Matteo Politano, due tasselli con goal e assist nel motore, al centro del reparto rimarrebbe un solo posto a disposizione. A giocarselo, appunto, ci sarebbero Osimhen e Raspadori, con Simeone terzo incomodo.

I due hanno giocato insieme soltanto nel match che il Napoli ha pareggiato in casa contro il Lecce al 'Maradona'. Come? Sulle note del 4-2-3-1, ovviamente. Con Osimhen riferimento avanzato e l'ex Sassuolo ad agire sulla linea della trequarti.

In quel caso specifico si trattò comunque di un turno infrasettimanale all'insegna del turnover che portò ad una leggera modifica dell'impianto di gioco. Una soluzione pro tempore che, numeri alla mano, potrebbe presto essere riproposta per iniziare a lavorare ad una nuovo progetto: quello di Osimhen e Raspadori. Insieme.

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