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Nicolo-Zaniolo(C)Getty Images

La madre di Zaniolo: "Nicolò si sarebbe ridotto l'ingaggio solo per Milan o Tottenham"

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L'avventura di Nicolò Zaniolo in Serie A si è conclusa ufficialmente lo scorso 8 febbraio quando il classe 1999 ha messo la firma sul contratto che lo legherà per i prossimi quattro anni al Galatasaray.

Dopo cinque stagioni a tinte giallorosse, l'attaccante cresciuto nel settore giovanile dell'Inter è approdato nel contesto della Super Lig turca, un nuovo campionato per un'avventura tutta da scoprire, ma a far discutere rimangono le modalità e le dinamiche che hanno portato Zaniolo al divorzio dalla Roma.

Francesca Costa, la mamma del calciatore, ha parlato alla 'Gazzetta dello Sport' analizzando gli ultimi mesi di un'intricata vicenda sfociata nell'addio alla Capitale sulle colonne del 'Corriere dello Sport'.
Dal goal decisivo nella finale di Conference League alla possibilità di una nuova esperienza.

"Il goal al Feyenoord? Una gioia infinita, solo a parlarne mi vengono le lacrime. I brividi. Siamo stati felicissimi, un sogno che ci ripagava di tante amarezze e delusioni.
Poi succede che c’è la possibilità di cambiare aria, ne parliamo con la società che ci fa sapere che la valutazione del ragazzo è di 50-60 milioni. Offerte, però, non ne arrivano e Nicolò è contento di rimanere, ma si aspetta un adeguamento del contratto in linea con tale valutazione".

Il rinnovo però non arriva.

"No, mentre ad altri suoi compagni i contratti vengono fatti. Ma non è solo un problema di soldi. Nicolò inizia a rendersi conto di non far più parte del progetto. La Roma gli comunica che a giugno lo vuole vendere, lui inizia a sentirsi messo da parte. E la luce si spegne.

"Hanno raccontato che si è rifiutato di giocare per la Roma, che è un traditore, lo hanno preso per pazzo senza magari raccontare di quando ha giocato con le infiltrazioni per la spalla rotta.
Non c’è stata correttezza nei suoi confronti da parte della società. Invece lui è stato male davvero: quando, a gennaio, non è stato convocato contro la Fiorentina era debole, tremava. Non so se fosse influenza o stress, ma mio figlio non stava bene".

Prima del Galatasaray, furono Milan, Bournemouth e Tottenham a bussare alla porta.

"Nicolò si sarebbe ridotto l’ingaggio solo per il Milan o il Tottenham. Ma quelle società non hanno trovato l’accordo con la Roma. A quel punto c’era il Bournemouth: non è vero che ci hanno offerto cinque milioni a stagione. Nicolò prima ha detto no, poi ci ha ripensato: ma quando li abbiamo richiamati loro avevano preso già un altro".
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