Quella in corso è la terza stagione con la maglia della Juventus per Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, approdato in bianconero nell'estate del 2019, rimane ancora oggi uno degli elementi più chiacchierati all'interno del pacchetto in mediana zebrata.
Punto focale della discussione è il rendimento sotto la Mole dell'ex PSG, da definirsi eufemisticamente sottotono, che ha troppo spesso alternato buoni spunti ad marchiane amnesie sia sotto la gestione targata Maurizio Sarri che agli ordini di Andrea Pirlo e Massimiliano Allegri.
Sulla questione è intervenuta anche la madre, nonché rappresentante del calciatore, Veronique Rabiot che ha parlato ai microfoni di 'Ouest-France' per analizzare l'esperienza del figlio nel Belpaese dopo le forti critiche ricevute. E in questo caso, ogni riferimento alle parole di Paolo Di Canio è fortemente voluto:
"Non gli viene perdonato nulla. E questo dall'età di 17 anni. Tutti commettono errori nella propria vita. Non ci rendiamo conto che i calciatori sono adolescenti quando iniziano e devono crescere subito come uomini. Non sono robot. In Italia la stampa dice che fa male? Non se ne preoccupa e pensa a giocare tutte le partite".
Rabiot è legato alla Juventus da un contratto che scadrà nell'estate del 2023:
"In questo momento sta bene alla Juventus anche se i giornalisti italiani vogliono che Adrien se ne vada. Ma sono certi giornalisti a condurre il mercato?"
Da quando veste il bianconero, Rabiot ha collezionato 120 presenze segnando 6 goal e confezionando 6 assist.
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