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La Lazio risponde a Mourinho: "Ossessivamente nei suoi pensieri, respingiamo le insinuazioni"

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Piovono scintille dal confronto a distanza tra Roma e Lazio, appaiate a quota 59 punti in classifica e in piena corsa per un posto nelle competizioni europee della prossima stagione.

Il primo ad infuocare il clima è stato José Mourinho con le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa al termine del match tra i giallorossi e il Bologna, terminato sullo 0-0.

"22 anni fa si poteva vincere con un goal in fuorigioco e ora non è cambiato nulla, perché ieri (sabato, ndr) una squadra ha vinto con un goal in fuorigioco. Questo per me è qualcosa con un significato. Per la stampa italiana, dire che esiste la prostituzione intellettuale è sbagliato, poi se volete nascondere la verità dovete farmi nuovamente questa domanda".

Il riferimento era chiaramente alla rete sul gong di Acerbi, decisiva per il successo della Lazio a La Spezia. Allusioni che non hanno trovato terreno fertile all'interno del club biancoceleste, la cui stizza traspare dal comunicato emesso in data odierna.

"Il fatto che nel 2022 un allenatore di un’altra squadra, durante le sue conferenze stampa, faccia ripetutamente riferimento a presunti favori arbitrali a squadre concorrenti e che, allo stesso tempo, alcuni giornalisti sportivi nazionali, di dichiarata fede calcistica, si infervorino sullo stesso argomento, dimenticando il loro ruolo professionale e il dovere di imparzialità, dimostra alcune cose: che la Lazio è ossessivamente nei loro pensieri più di altri ambìti obiettivi professionali; che, come spesso accade, si guarda in casa degli altri per distogliere l’attenzione da risultati mancati e da clamorosi episodi avvenuti in casa propria, a proprio favore, sotto gli occhi di tutti; che nonostante la necessità di evolvere l’immagine del calcio in Italia, alcuni protagonisti sono fermi alla costante ripetizione delle accuse agli arbitri e al VAR; che su questi atteggiamenti offensivi verso la categoria degli arbitri e sulla mancanza di obiettività giornalistica troppo spesso si sorvola".

La linea della Lazio in merito alle decisioni arbitrali che hanno interessato la squadra di Sarri in questa stagione resta soltanto una: quella del silenzio e del rispetto delle componenti

La Società Sportiva Lazio respinge ai mittenti le critiche e le insinuazioni, continua a credere che i valori si dimostrino in campo e non nei salotti televisivi. La Lazio non si presterà mai ad essere l’alibi o il capro espiatorio di nessuno e farà valere nelle sedi opportune le proprie ragioni. La linea della Società continua ad essere quella di non discutere le decisioni prese sul campo, anche quando si tratta di episodi lampanti avvenuti a sfavore della squadra biancoceleste, quale il fallo di Tonali su Acerbi a Lazio-Milan in occasione del gol o la gomitata in area di Ibanez su Milinkovic nel derby di ritorno, solo per citarne due anche se ne abbiamo presenti molti altri, anche in Spezia-Lazio. Episodi decisivi sui quali abbiamo scelto il silenzio per rispetto degli arbitri in campo e del VAR, rispetto che altri non hanno dimostrato e continuano a non dimostrare".

Il derby, seppur a distanza, non finisce mai.

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