Quando nel luglio del 2017 la Juventus l’ha prelevato dal Bayern in prestito con diritto di riscatto fissato a 40 milioni di euro, in pochi avrebbero probabilmente immaginato che quello di Douglas Costa nel campionato italiano potesse essere un impatto così devastante.
L’esterno brasiliano, dopo un normale periodo di adattamento, ha iniziato a guadagnarsi sempre più spazio in campo e, soprattutto, ha iniziato a far vedere di che pasta è fatto.
Velocità, dribbling e duttilità al servizio della squadra, il giocatore cresciuto nel Gremio e portato giovanissimo in Europa dallo Shakhtar Donetsk nelle ultime settimane si sta dimostrando un elemento in grado di spostare gli equilibri e di incidere pesantemente nella lotta Scudetto.
Dopo la splendida prova contro il Benevento condita tra l’altro da un ‘eurogoal’, Douglas Costa è stato letteralmente devastante contro la Sampdoria. Entrato in campo al 43’ per sostituire l’infortunato Pjanic, il nazionale brasiliano ha impiegato appena 1 minuto e 21 secondi per confezionare (al primo pallone toccato) l’assist che ha portato alla rete di Mandzukic che ha aperto le marcature.
Douglas Costa nella ripresa è poi salito in cattedra, chiudendo la sua gara, che è durata poco più di un tempo quindi, con qualcosa come tre assist all’attivo (la prima volta che la cosa gli riesce tra Bundesliga e Serie A).
Lo stesso numero 11 bianconero, attualmente il terzo miglior assist man del campionato (ben 8 all'attivo), parlando a fine gara ai microfoni di Sky, ha spiegato: “La nostra è stata una buona partita, sono contento di aver aiutato i miei compagni con tre assist. Abbiamo messo il cuore in campo, è quello che serviva dopo Madrid”.
