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JuventusGetty Images

La Juventus ritrova solidità difensiva: cinque clean sheet consecutivi

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Fatica e sofferenza non sono mancate, ma al Bentegodi la Juventus ha portato a termine la missione centrando la quinta vittoria consecutiva in campionato.

Contro il Verona è bastata una zampata di Moise Kean per indirizzare l'intera posta in palio verso Torino e per spingere i bianconeri al quarto posto in classifica a discapito di Atalanta e Roma, superate al termine dell'ultimo turno infrasettimanale dell'anno solare.

Tre punti fondamentali per la Juventus in casa scaligera, proprio a tre giorni dalla sfida dell'Allianz Stadium con la Lazio che mette in palio il secondo posto in classifica prima della lunga sosta che lascerà spazio al Mondiale del Qatar.

Prosegue, dunque, la risalita a tinte bianconere: la striscia di cinque vittorie consecutive, inaugurata nel derby contro il Torino e proseguita con i successi contro Empoli, Lecce,Inter e, appunto, Verona, vanno a rimpolpare un filotto di risultati che all'ombra della Mole non si registrava dal 2020 quando tra febbraio e luglio, la Juve colse sette vittorie consecutive sotto la gestione Sarri.

Oltre alla ritrovata confidenza con i tre punti, però, l'aspetto maggiormente incidente è quello di una solidità difensiva tornata vero e proprio caposaldo della formazione zebrata. Le cinque vittorie in serie, infatti, sono state accompagnate da altrettanti clean sheet che fanno della Juve, ad oggi, la miglior difesa del campionato con sole sette reti incassate.

Numeri che dipingono un quadro di ritrovata serenità sul fronte torinese. La squadra palesa ancora evidenti limiti strutturali in termini di identità e sviluppo del gioco, ma l'aver ritrovato l'equilibrio perduto rappresenta una base solidissima dalla quale ripartire.

In conclusione, la Juve si è rimessa sui binari, ma la vera impresa sarà ora quella di dare continuità ad un'operazione risalita che non può prescindere da una sensibile crescita dal punto di vista qualitativo e dal recupero dei tanti tasselli fermi ai box - Pogba, Vlahovic e Chiesa su tutti - o che ancora non sono riusciti a marcare la differenza all'interno dell'undici allegriano. Ogni riferimento a Di Maria e a Paredes è in questo casa puramente voluto.

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