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Giorgio Chiellini - JuventusGetty Images

La Juventus alza il muro: Chiellini è ancora indispensabile

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King Giorgio si è ripreso il suo regno. Non è un caso se il rientro in pianta stabile di Giorgio Chiellini al centro della difesa sia coinciso con la ritrovata solidità della Juventus, capace di non subire goal per quattro partite consecutive tra Supercoppa, campionato e Coppa Italia dopo averne incassati 24 in altrettante gare ufficiali.

In seguito al gravissimo infortunio al ginocchio subito nell'agosto del 2019, Chiellini per mesi ha dovuto fare i conti con continui problemi fisici che di fatto non gli hanno permesso di dare il suo contributo fino all'inizio del 2021.

Erano appena quattro infatti le presenze raccolte tra campionato e Champions League prima di gennaio, una delle quali peraltro durata appena 19' a Kiev quando Chiellini era stato costretto a chiedere il cambio per l'ennesimo problema muscolare.

Ora però il peggio sembra finalmente alle spalle e, proprio mentre molti già pensavano al suo pensionamento, Chiellini si è ripreso la scena giocando ben cinque partite in poco più di due settimane. Sempre con voti altissimi.

Chiellini ad esempio è stato uno dei pochi, se non l'unico, a salvarsi pure contro l'Inter quando ha battagliato per 90 minuti con Lukaku tenendo testa al gigante belga. Non un dettaglio per un difensore di 36 anni reduce da parecchi infortuni.

Dove non arriva più il fisico, arrivano evidentemente carisma e leadership, sempre dimostrate da Chiellini in campo come fuori. Basti pensare in tal senso alle dichiarazioni rilasciate dal capitano bianconero proprio dopo la pesante sconfitta di San Siro.

“Sapete, gli anni passano per tutti. I cicli a volte finiscono, stiamo cercando in tutti i modi di farlo continuare. Riuscire ad arrivare al decimo scudetto di fila sarebbe una cosa incredibile: non è facile, ma ci stiamo provando in tutti i modi".

Parole dure che qualcuno aveva letto come una resa, ma in realtà hanno funzionato da stimolo per i tanti giovani arrivati alla Juventus nelle ultime sessioni di mercato: da Chiesa a Kulusevski, da McKennie a De Ligt.

Il ritorno di Chiellini insomma è stato fondamentale per la Juventus, anche se è chiaro che il capitano dovrà essere gestito con grande attenzione da Pirlo. Nelle partite che contano però il suo posto al centro della difesa non sembra in discussione, mentre a giocarsi l'altra maglia saranno Bonucci e De Ligt.

Il giovane olandese, reduce dal coronavirus, contro la Sampdoria si è accomodato in panchina ma già nella rivincita di Coppa Italia contro l'Inter dovrebbe toccare a lui. De Ligt d'altronde ha scelto la Juventus proprio per imparare da Chiellini. Un professore 'da Harvard' per dirla alla Mourinho.

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