Azzerare le polemiche e ripartire da Madrid. Questo è il compito della Juventus che al 'Bernabeu' ha sfiorato l'impresa scrivendo comunque un'importante pagina di storia che nessun rigore potrà strappare o cancellare.
I bianconeri, che alla vigilia erano dati per spacciati considerato lo 0-3 dell'andata a favore del Real e il ruolino degli spagnoli nelle gare casalinghe di Champions League, invece hanno dimostrato di poter andare a vincere a Madrid segnando tre goal e mettendo paura ai Campioni d'Europa in carica.
La prestazione sfoderata dalla Juventus fino al minuto 93 è stata praticamente perfetta: grande organizzazione difensiva, discreto palleggio a centrocampo e assoluta concretezza davanti dove, nella notte più importante, Allegri ha ritrovato anche il miglior Mandzukic. Il tutto senza Dybala, squalificato.

Ecco perchè l'episodio finale, e lo strascico di polemiche, non possono e non devono cancellare la serata di Madrid quando la Juventus per il quarto anno consecutivo ha dimostrato di essere ormai al livello dei top club europei pur con un budget decisamente più limitato rispetto a Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco ma anche a Manchester City, Manchester United e PSG.
Nelle ultime quattro stagioni d'altronde la Juventus ha centrato due finali di Champions League (2015 e 2017), mentre nel 2016 è stata eliminata agli ottavi dal Bayern Monaco solo ai tempi supplementari e dopo essere stata a un passo dalla qualificazione, svanita nei minuti finali proprio come Madrid. E anche allora non senza polemiche arbitrali per un goal ingiustamente annullato a Morata.
Un ruolino di tutto rispetto che pone definitivamente la Juventus nell'élite del calcio e impone ai bianconeri di continuare a inseguire la Champions già a partire dal prossimo anno. Una Champions che, dopo Madrid più che mai, non deve essere solo un sogno ma un reale obiettivo per una delle squadre più forti d'Europa.




