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Ibrahimovic Milan SalernitanaGetty Images

La corsa Champions è un "ciapa no": dietro al Napoli non ha vinto nessuno

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C'è l'Inter che va a giocare in casa della quartultima e perde malamente nel finale. C'è il Milan che avrebbe l'opportunità di agganciarla in classifica, ma la manca in maniera clamorosa e dolorosa. C'è la Lazio che si fa fermare a Bologna nell'anticipo del sabato. C'è la Roma che ne prende quattro in casa dal Sassuolo. C'è l'Atalanta che ormai non vince da una vita.

C'è, in sostanza, una corsa alla Champions League al contrario. Una sorta di passo del gambero in cui l'obiettivo sembra essere quello di tornare indietro, più che avanzare. Una vocazione al cavallerismo che porta le contendenti a scostarsi per far educatamente passare qualcun altro, come coloro che sull'autobus cedono il posto a una donna incinta. Una specie di "Ciapa no" in versione calcistica, giusto per citare la celebre variante "a perdere" del Tressette.

Nell'ultima giornata di Serie A andata in scena tra venerdì e lunedì, la ventiseiesima, alle spalle del Napoli non ha vinto nessuno. Tre - l'Inter, la Roma, l'Atalanta - hanno perso; altre due - il Milan, la Lazio - sono state fermate sul pareggio. E così "la capolista se ne va", come cantano ormai da qualche tempo al Diego Armando Maradona. E se ne va di nuovo e in maniera definitiva: +18 sui nerazzurri, ancora secondi nonostante la sconfitta di La Spezia.

2INTER50 punti
3LAZIO49 punti
4MILAN48 punti
5ROMA47 punti
6ATALANTA42 punti

Se la squadra di Spalletti potrebbe festeggiare matematicamente il terzo Scudetto della propria storia già il prossimo 3 maggio, in casa dell'Udinese, tutte coloro che inseguono sono costrette ad armarsi di elmetto e pazienza. Perché, a giudicare dall'equilibrio che si sta verificando tra il secondo e il sesto posto, la lotta per gli altri tre pass per la Champions promette di essere intensa e protrarsi fino alla conclusione del campionato.

Giusto per stabilire un metro di giudizio: nella scorsa stagione la seconda e la terza in classifica, ovvero Inter e Napoli, avevano collezionato entrambe 54 punti dopo 26 giornate. Gli azzurri sarebbero poi crollati prima del traguardo, mentre i nerazzurri avrebbero conteso lo Scudetto al Milan fino agli ultimi 90 minuti del torneo.

Nelle ultime tre giornate, compresa quella appena andata in archivio, solo la Lazio ha collezionato più di un successo: due, per la precisione, ovvero quello contro la Sampdoria e quello - sorprendente - di Napoli. Le altre, ahiloro, sono continuamente scivolate sulla classica buccia di banana: il Milan ha vinto solo una volta, idem Inter e Roma, mentre l'Atalanta non si prende i tre punti ormai dall'11 febbraio (2-0 proprio contro la Lazio all'Olimpico).

Romelu Lukaku Spezia Inter MilanGetty Images

In tutto questo c'è anche la Juventus. Che la corsa alla Champions League la guarda da lontano, ma che virtualmente, con 15 punti in più, avrebbe tutte le possibilità di questo mondo di rientrare in Europa dalla porta principale. Anzi, proprio la formazione di Massimiliano Allegri sarebbe seconda da sola con 53 punti, cinque in più sul quarto posto. Una specie di anti-Napoli, se di anti-Napoli si può parlare di fronte a un tale dominio.

Non è dunque un caso che lo stesso Allegri abbia sempre tenuto il mirino puntato lassù, alle prime quattro posizioni, anche dopo la penalizzazione per il caso plusvalenze. Un mantra, ripetuto prima e dopo ogni partita, suddiviso tra speranza e realismo: "Dovremo fare qualcosa di straordinario per andare in Champions League".

La decina di punti di ritardo dal Mlian, unita alla sconfitta nel posticipo di due domeniche fa contro la Roma, sembrano inibire qualsiasi desiderio di rendere possibile l'impossibile. Ma con questo andamento lento - e limitandoci solo a questo, in attesa di conoscere l'esito del ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport - anche a Torino sono autorizzati a sognare ancora per un po'.

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