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inzaghiGetty Images

La carica di Inzaghi: "Vogliamo giocarci queste ultime gare a petto in fuori"

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Simone Inzaghi ha parlato nel post gara di San Siro, ai microfoni di 'DAZN', per commentare la netta vittoria dell'Inter ai danni della Roma.

Un 3-1 che proietta momentaneamente i nerazzurri in vetta alla classifica, in attesa della replica da parte di Milan e Napoli, in campo domenica contro Lazio ed Empoli.

"Temevo molto questa partita perché veniva tre giorni dopo il derby dove avevamo speso tanto. Affrontavamo una squadra che non perdeva da 12 partite e bisognava mettere in campo qualcosa in più e i ragazzi sono stati bravissimi".

Dopo la doppietta nel derby, Lautaro Martinez ha trovato il goal anche contro i giallorossi:

"Aveva bisogno dei goal. C'è stato un periodo in cui non li faceva, ma si presentava sempre davanti al portiere. Adesso sta benissimo, lo sfruttiamo e deve continuare così. Si è sempre allenato al top".

Mercoledì il tanto atteso recupero con il Bologna:

"Finalmente recuperiamo questa partita e dobbiamo prepararla nel migliore dei modi anche se avremo solo tre giorni e mezzo per farlo. Siamo in un momento intenso dove c'è anche la finale di Coppa Italia che abbiamo fortemente voluto. Dovremo gestire bene le energie. Vogliamo giocarci queste ultime partite a petto in fuori".

La svolta? La vittoria contro la Juventus:

"Ci serviva una vittoria così importante in quel momento. La partita veniva nel momento giusto quando non arrivavano i risultati nonostante continuassimo a creare tanto come tutto il campionato. E' stata una vittoria importante, sofferta e voluta. Poi ne sono arrivate altre quattro, ma sappiamo che non bastano e dobbiamo continuare così".

La crescita degli esterni:

"Dumfries era fresco e riposato, martedì Darmian ha fatto una grande partita. Gosens sta bene e presto arriverà anche il suo momento".

Il rapporto con Mourinho:

"Ci siamo fatti l'in bocca al lupo. Lui è sempre molto gentie, è uno speciale. Prima della gara di coppa siamo rimasti a parlare a lungo di calcio ed è stato un piacere. Io non lo conoscevo personalmente, me ne parlava mio fratello".

Tiene banco la questione della mancanza di contemporaneità tra le gare di Milan e Inter:

"Ormai ci siamo abituati perché è da tanto tempo che funziona così. Fortunatamente ci sono le tv, bisogna rispettarle sempre e comunque".
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