Napoli, abbiamo un problema. Anzi tre. Nella calza della Befana della squadra di Spalletti più che il carbone c'è il rimpianto per non essere stata in grado di dare una sterzata decisiva al campionato.
Il ko con l'Inter ha invece riaperto le speculazioni sul famigerato gennaio spallettiano, dando sempre più credito alle voci secondo le quali l'insolita pausa Mondiale a novembre sarebbe risultata fatale alla sua squadra.
I nerazzurri si sono riavvicinati, anche se restano a una distanza di 8 punti dalla vetta, così come il Milan. Il trionfo di Salerno porta gli uomini di Pioli a -5.
Ma se il testa a testa con le due milanesi era prevedibile, meno lo era il ritorno in auge della Juventus dopo l'inizio difficile di campionato.
La squadra di Allegri ha centrato a Cremona il settimo sigillo consecutivo, recuperando 3 dei 10 punti che la separavano dal Napoli. E occhio, perché i cavalli si vedono alla fine e sulla panchina la Juve ha uno specialista del corto muso come Allegri.
La sconfitta di San Siro, per quanto di misura, ha certificato le difficoltà palesate dagli azzurri nel corso delle amichevoli giocate durante la sosta.
Con Villarreal e Lille sono arrivati due ko piuttosto netti, che hanno fatto emergere tutte le difficoltà difensive della squadra di Spalletti.
Pur avendo perso pochi calciatori per i Mondiali (Olivera, Zielinski, Anguissa, Kim e Lozano), il Napoli è sembrato in ritardo di condizione atletica e di conseguenza anche di gioco.
Ma a preoccupare sono stati soprattutto i due calciatori chiave del 4-3-3 spallettiano: Kvaratskhelia e Osimhen.
Il primo è stato perfettamente ingabbiato (e randellato) dal centrocampo interista, mentre il secondo non ha trovato falle nelle quali insinuarsi nel muro difensivo eretto da Inzaghi.
Dopo la sbandata di Milano, Spalletti deve trovare il modo di controsterzare per rimettere in carreggiata i suoi. La trasferta di Genova diventa a questo punto un bivio: vincere significa riprendere la marcia dopo una sosta non felice in autogrill, non farlo rischia di far diventare quei due puntini bianchi sullo sfondo del lunotto posteriore delle luci sempre più vicine e abbaglianti.


