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Aurelio De Laurentiis, Napoli, Juventus, Serie A, 11012015Getty Images

La CAF replica a De Laurentiis: "Dichiarazioni inaccettabili"

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Hanno fatto parecchio discutere le recenti dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis, il quale ha espresso la volontà di non volere più calciatori africani nella propria squadra, a meno che questi decidano di non partecipare alle competizioni internazionali con le rispettive nazionali.

"Non mi parlate dei calciatori africani, gli voglio bene ma o mi firmano una rinuncia a partecipare alla Coppa d'Africa, sennò non li ho mai a disposizione. Noi siamo fessacchiotti che pagano stipendi per mandarli in giro per conto degli altri".

Parole forti che hanno suscitato le immediate reazioni da parte degli addetti ai lavori, a partire dal suo ex giocatore Kalidou Koulibaly che in estate ha lasciato il Napoli per vestire la maglia del Chelsea.

A seguire è arrivata la reazione da parte della CAF (Confédération Africaine de Football) che ha replicato con un lungo comunicato alle parole del massimo dirigente partenopeo:

"La CAF è sconvolta dalle affermazioni irresponsabili e inaccettabili del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, sui giocatori africani e la Coppa d'Africa. Dichiarando pubblicamente che i giocatori che firmano per il Napoli devono firmare una rinuncia alla partecipazione alla Coppa d'Africa come condizione per l'impiego, i commenti di De Laurentiis potrebbero rientrare nell'articolo 14 del Regolamento Disciplinare UEFA. La CAF sollecita quindi la UEFA ad avviare un'indagine disciplinare nei suoi confronti
CAF è impegnata nel ruolo che il calcio gioca in Africa, Europa, Nord e Sud America, Asia e nel mondo di riunire e unire persone di diverse culture, gruppi linguistici, razze, gruppi etnici e background religiosi. Non abbiamo dubbi sul fatto che il Napoli e la UEFA siano impegnati quanto lo è la CAF per questi obiettivi umanitari globali. 
Dobbiamo presumere che il Presidente del Napoli includerà condizioni restrittive simili per i giocatori del Sud America, dell'Asia e di altre Confederazioni vietando loro di giocare nelle loro competizioni continentali che sono importanti per lo sviluppo e la crescita del calcio a livello globale?
La Coppa d'Africa è la competizione di punta del continente africano e una delle principali competizioni calcistiche mondiali. La sua ultima edizione in Camerun è stata trasmessa in più di 160 paesi e ha attirato più di 600 milioni di telespettatori".
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