Zlatan Ibrahimovic è pronto a salutare il Milan per la seconda volta nella sua carriera, dopo la prima esperienza dal 2010 al 2012.
Lo svedese, tornato nella Milano rossonera a gennaio del 2020, ha fornito un contributo di inestimabile valore nel processo di risalita del Diavolo, culminato con lo Scudetto conquistato a Reggio Emilia il 22 maggio del 2022.
In questa stagione, la sua ultima a tinte rossonere, le cose non sono andate per il verso giusto. L'intervento al ginocchio - proprio una manciata di ore dopo la conquista del tricolore - l'ha costretto ad un lunghissimo stop.
Ibra è tornato a disposizione di Stefano Pioli solamente ad inizio 2023 guadagnandosi i primi scampoli di campo - quantificabili in 16 minuti - il 26 febbraio contro l'Atalanta. Poi sono arrivati 24' con la Fiorentina e altri 28' contro la Salernitana.
Un primo antipasto che ha condotto alla notte del 18 marzo scorso, ovvero l'ultima notte che l'attaccante svedese ha vissuto da protagonista assoluto. Contro l'Udinese, infatti, il numero 11 rossonero ha ritrovato i gradi da titolare in una gara ufficiale presentandosi alla Dacia Arena con tanto di fascia di capitano al braccio.
Un contesto dal significato speciale che il classe 1982 non poteva che suggellare con quello che, a conti fatti, rimarrà il suo ultimo goal ufficiale con i colori del Diavolo. L'ultima gioia delle 93 complessive regalate ai tifosi milanisti.
Ibrahimovic, infatti, ha trasformato il rigore del momentaneo 1-1, ripetendo la battuta dopo il precedente errore. Un goal che non ha cambiato la storia di quel match poi vinto 3-1 dai friulani, ma un goal destinato a rimanere impresso nella carriera di Ibrahimovic. Il suo ultimo acuto con i colori rossoneri addosso, prima di un nuovo stop che ha fatto calare definitivamente il sipario sulla sua avventura-bis con il Diavolo.
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