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Gianluca Scamacca Italy GermanyGetty Images

L'Italia fatica sotto porta: in un anno un solo goal di una prima punta

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L'Italia di Roberto Manciniincamera il secondo pareggio in tre gare di Nations League, impattando 0-0 in quel di Wolverhampton contro l'Inghilterra.

Diverse le occasioni sciupate dagli Azzurri per indirizzare l'intera posta in palio, ma ancora una volta ad un'apprezzabile e importante mole di gioco è mancata la ciliegina del colpo risolutore, buono per portare a casa i tre punti.

Un problema non di poco conto in casa nostrana con il reparto avanzato che diventa ancora una volta tema di discussione. Partendo dall'estrema attualità, Gianluca Scamacca non è ancora riuscito a sbloccarsi in casacca azzurra: l'attaccante del Sassuolo, comunque apprezzabile in termini di apporto alla manovra, è ancora fermo al palo in termini realizzativi dopo sei presenze ufficiali, trovandosi costretto a rimandare ancora una volta l'appuntamento con la prima gioia tricolore.

Dura la vita per le prime punte azzurre? La risposta è ovviamente affermativa. In casa Italia, infatti, i goal degli attaccanti centrali mancano come il pane. Da troppo tempo.

Nel corso dell'ultimo anno, ossia il periodo di tempo intercorso tra l'ultimo goal di Ciro Immobile a Euro 2020 e lo 0-0 di Wolverhampton, soltanto Giacomo Raspadori è riuscito ad andare in rete agendo al centro del tridente. E' successo nel 5-0 alla Lituania. Era l'8 settembre. Roba di nove mesi fa.

Da quel momento, infatti, chi si è ritrovato a vestire i panni del riferimento offensivo italiano non ha più trovato la porta: in ordine cronologico, contro la Svizzera ha segnato Di Lorenzo, mentre con la Turchia sono andati in goal Cristante e nuovamente Raspadori, ma questa volta agendo nella posizione naturale di esterno d'attacco.

Nel mezzo sono andate agli archivi la serata a bocca asciutta con Irlanda del Nord e la tremenda notte di Palermo con la Macedonia costata l'addio ai Mondiali.

Poi è iniziata la Nations League - dopo il tonfo con l'Argentina nella Finalissima - ma il trend non è di certo cambiato: contro la Germania il goal lo ha firmato Pellegrini, tutto fuorché un numero 9. Il romanista si è poi ripetuto anche contro l'Ungheria a braccetto con Barella.

E, infine, lo 0-0 con l'Inghilterra a prolungare la serie che porta a otto le garein cui la punta centrale dell'Italia non è riuscita a graffiare. Numeri necessariamente da ritoccare. E anche con estrema urgenza.

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