L'Italia ha intrapreso il proprio percorso in Nations League infilando un pareggio e una vittoria.
Gli Azzurri hanno pareggiato 1-1, a Bologna, nella gara d'esordio contro la Germania, per poi regolare 2-1 l'Ungheria a Cesena.
Due partite buone per incamerare i primi punti ufficiali nel torneo, ma soprattutto due vetrine che hanno permesso al ct Roberto Mancini di mettere in mostra diversi volti nuovi con la maglia azzurra.
Tra debuttanti assoluti e calciatori con poca esperienza all'attivo sul fronte Nazionale, il ct jesino non ha esitato nel puntare su diversi profili chiamati gioco forza a rappresentare le fondamenta su cui costruire il nuovo corso azzurro. Quello che si spera possa sfociare nella partecipazione da protagonisti sia agli Europei del 2024 che, soprattutto, ai Mondiali del 2026.
Nella cerchia dei nuovi protagonisti a tinte tricolori, si segnala l'esordio assoluto di quattro giocatori che hanno indossato la maglia azzurra prima ancora che esordire in Serie A.
Stiamo parlando ovviamente di Wilfred Gnonto, attaccante dello Zurigo lanciato dall'Inter, che ha esordito (con assist) contro la Germania pur senza aver mai calcato i palcoscenici della massima serie.
Lo stesso vale per Alessio Zerbin, attaccante di proprietà del Napoli ma reduce da un'annata positiva in Serie B al Frosinone. Per lui, classe 1999, il debutto è arrivato nella gara vinta contro l'Ungheria.
Infine, ecco Federico Gatti e Salvatore Esposito. I giocatori 46 e 47 che hanno esordito in Nazionale sotto la gestione manciniana. Il difensore della Juventus - anch'esso reduce da un anno in B con il Frosinone - è partito titolare nella gara di Wolverhampton contro l'Inghilterra.
Una scalata davvero impressionante quella del centrale difensivo nostrano: partito dalla Promozione, è poi passato per Eccellenza, Serie D e C fino alla cadetteria. Classe 2000, fratello di Sebastiano (ex Inter), ha giocato con la SPAL nella passata annata: anche per Esposito esordio senza giocare in Serie A.
I volti nuovi di un'Italia chiamata a ricostruirsi in attesa di tornare in auge a medio-lungo termine. Per farlo servirà tanta pazienza e, evidentemente, anche qualche scelta coraggiosa.
