Il primo derby della stagione ha acuito umori contrastanti sulle due sponde dei Navigli. Se da un lato si registra la gioia incontenibile di marca rossonera, dall'altro regna grande amarezza in casa Inter.
Perdere una stracittadina è sempre un duro colpo da assimilare, ma il ko di San Siro ha riportato a galla diverse problematiche che stanno affliggendo la formazione di Simone Inzaghi da inizio stagione.
Su tutti, dati alla mano, spicca la fragilità difensiva evidenziata in questo primo mese di gare ufficiali: in cinque partite disputate, l'Inter ha già incassato otto reti.
Un goal subìto nel debutto vincente di Lecce, poi il primo - e sin qui unico - clean sheet stagionale contro lo Spezia, seguito da una settimana letteralmente di fuoco nella quale l'Inter è uscita con le ossa rotte.
Eccezion fatta per il successo contro la Cremonese - dove la porta meneghina è stata violata da Okereke - i nerazzurri hanno perso due partite nel giro di pochi di giorni, capitolando in maniera fragorosa nei primi scontri diretti d'alta classifica di questo spicchio iniziale di campionato.
Oltre alla gara col Milan, infatti, la porta dell'Inter è stata infilata per tre volte anche nel match di Roma contro la Lazio. Morale della favola, una partenza decisamente rivedibile che denota qualche cedimento strutturale nel pacchetto che fino alla scorsa stagione rappresentava di fatto una delle certezze granitiche.
I numeri, infatti, sono in netto peggioramento rispetto alle prime giornate del campionato scorso dove l'Inter aveva subìto tre goal in meno rispetto ad oggi, accumulato quattro punti in più in classifica e, soprattutto, non aveva mai perso.
Il baluardo composto dagli intoccabili Skriniar, De Vrij e Bastoni sta faticando più del dovuto a conferire solidità ad un reparto insolitamente 'ballerino'.
E anche nel derby, i tre non si sono certo distinti per una prova degna dei loro standard abituali: il centrale slovacco, rimasto alla corte nerazzurra nonostante le sirene provenienti da Parigi, ha provato a limitare i danni con la sua grande fisicità, finendo però travolto dalla marea rossonera.
Decisamente peggio hanno fatto i compagni di reparto: De Vrij ha sofferto tremendamente i duelli con Giroud e in occasione del 3-1 si è fatto aggirare troppo agevolmente. Lo stesso vale per Bastoni, protagonista di una delle peggiori uscite di sempre in maglia nerazzurra.
L'allarme, dunque, suona forte e chiaro. A Inzaghi il compito di trovare i correttivi necessari il più velocemente possibile. Anche perché mercoledì, a San Siro, arriva un certo Bayern Monaco.




