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DzekoGetty Images

L'Inter si è smarrita: Lisbona è il crocevia che vale una stagione

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Il pareggio beffa di Salerno ha allungato a quattro la serie di partite che hanno visto l'Inter uscire dal campo senza il bottino pieno in Serie A.

Un pareggio maturato proprio al 90' - per mano dell'ex Candreva - quando il ritorno alla vittoria sembrava ormai una pura formalità. E invece no. Dopo i tre ko consecutivi contro Spezia, Juventus e Fiorentina, i nerazzurri si sono dovuti accontentare di un misero 1-1 all'Arechi contro la Salernitana rimandando ancora una volta l'appuntamento con i tre punti che mancano dalla gara interna col Lecce, datata 5 marzo. Per intenderci, da più di un mese.

Un ruolino di marcia decisamente preoccupante - inframezzato dai preziosi pareggi con Porto e Juve in Champions e in Coppa Italia - che, alla luce degli altri risultati maturati nel corso del weekend pasquale, ha fatto scivolare la squadra di Simone Inzaghi al quinto posto in classifica.

Piazza che, ad oggi, impedirebbe alla Beneamata di centrare la qualificazione alla prossima Champions League. Una tematica destinata a tornare di estrema attualità nel giro delle prossime 48 ore quando Lautaro Martinez e compagni saranno di scena al 'da Luz' in occasione della gara d'andata dei quarti di finale contro il Benfica.

Un'autentica prova del nove che arriva proprio in concomitanza con uno dei periodi di maggiore flessione da quando Inzaghi siede sulla panchina interista.

Nerazzurri chiamati ad una pronta reazione per provare ad indirizzare la qualificazione in vista del ritorno in programma a San Siro. Serviranno i goal di un reparto d'attacco che si è letteralmente inceppato e che ora è chiamato a risolvere evidenti problematiche in fase realizzativa.

Nell'ultimo mese, l'unico attaccante interista ad aver trovato il goal è stato Lukaku, a segno due volte (entrambe su rigore) contro Spezia in A e Juve in Coppa Italia. Lautaro, invece, è a secco dal 5 marzo contro il Lecce, mentre Dzeko addirittura dal 18 gennaio, ovvero dalla Supercoppa italiana contro il Milan.

Urge un repentino cambio di marcia per provare a rilanciare l'Inter in questo delicatissimo segmento finale di stagione e per rafforzare la posizione di Inzaghi, finito inevitabilmente al centro delle discussioni e con un futuro che, in caso di mancata inversione di tendenza, potrebbe farsi davvero nebuloso.

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