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Morales Villarreal Austria WienGetty Images

L'exploit di José Luis Morales: esordio in Europa a 35 anni e tripletta in Conference League

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José Luis Morales, attaccante del Villarreal, ha 35 anni. Non pochi per un calciatore. Però mai, prima di questa stagione, aveva assaporato l'ebbrezza di giocare le coppe europee. Ieri sera ha sfidato in Conference League gli austriaci dell'Austria Vienna, seppelliti sotto il peso di 5 reti, e ha deciso di sfogare tutto in una volta il desiderio represso: tripletta, nientemeno.

Una serata storica, clamorosa. Morales ha cominciato dalla panchina, come quasi sempre in questo inizio di stagione, la sua prima al Villarreal. Unai Emery ha puntato sulla coppia Danjuma-Jackson, poi all'intervallo, col Villarreal già avanti di un paio di goal e in controllo della partita, ha fatto entrare il trentacinquenne di Madrid. E il risultato è stato roboante.

Tra il 76' e l'88', Morales è esondato: tripletta e 5-0 finale. Da subentrato, e alla seconda presenza assoluta in Europa dopo una quindicina d'anni di carriera, si è scatenato. Alla prima, manco, a dirlo, aveva già segnato: 2-1 esterno all'Hapoel Beer Sheva. E ora è il capocannoniere della Conference League, con 4 reti in 3 giornate dei gironi, alla pari del compagno di squadra Alex Baena. Non male per uno che, fino a poche settimane fa, le coppe le guardava in tv comodamente seduto sul divano della propria abitazione.

"Quando ha la porta davanti a sé, Morales è uno che non ha difficoltà ad andare a segno - ha detto Emery alla stampa spagnola dopo la partita - e quando trova spazi se la cava benissimo. Giocando qui da noi si sente in casa. Siamo contenti per il lavoro che sta facendo e per i suoi goal".
Morales Villarreal Austria WienGetty Images

Che storia, quella di Morales. A 24 anni giocava in Tercera División, a 27 ha esordito in Liga. Pareva destinato a chiudere la carriera al Levante, il club dove ha militato per 11 anni tra formazione B e prima squadra, con una breve esperienza in prestito all'Eibar. Lì ha segnato una settantina di reti, è diventato un idolo e un punto di riferimento per la gente locale. Durante il corso degli anni il coro "Morales Selección" è risuonato abitualmente allo Stadio Ciutat de Valencia.

I tifosi del Levante lo hanno soprannominato "el Comandante" per sottolinearne le doti di leader, di trascinatore dentro e fuori dal campo. Il soprannome gli è rimasto appiccicato di stagione in stagione, tanto che quando segna Morales si porta una mano alla fronte, esibendosi in un saluto militare. Lo ha fatto per la prima volta nel gennaio del 2016, dopo aver punito il Rayo Vallecano, e l'esultanza è divenuta un cult.

In estate il Comandante ha deciso di cambiare: ha lasciato il nido e ha firmato un biennale con il Villarreal, proprio nell'anno in cui il Submarino Amarillo si è visto costretto a disputare la Conference League. Poco male: oggi è lui il capocannoniere della competizione. E dopo aver esordito e segnato in Europa, visto che un obiettivo tira l'altro, ora ha tutta l'intenzione di conquistare il trofeo.

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