Pubblicità
Pubblicità
Pedro FlamengoGetty Images

L'ex viola Pedro scatenato in Libertadores: poker al Tolima nel 7-1 del Flamengo

Pubblicità

Un anno e mezzo fa, nella stampa sportiva brasiliana qualcuno sosteneva: "È più forte di Lewandowski". Un'esagerazione, naturalmente. Quel che è certo è che Pedro, l'ex centravanti della Fiorentina, non è quel giocatore spaesato e timido che in Italia è rimasto appena per pochi mesi, prima di essere rispedito in Brasile come un pacco postale. E questa notte lo ha dimostrato.

Nel 7-1 che il Flamengo ha inflitto ai colombiani del Deportes Tolima, già superati di misura all'andata, nel ritorno degli ottavi di finale di Copa Libertadores, c'è chiara e visibile la firma dell'ex viola: Pedro ha messo a segno addirittura quattro reti, una nel primo tempo e le altre tre nel secondo. È il primo giocatore della storia del Fla a riuscirci nella Copa.

"Senza dubbio per me è stata una notte speciale - ha detto Pedro dopo la partita - qualcosa che ricorderò per il resto della mia vita. È la prima volta che segno quattro reti in una partita. È stato incredibile".

Tutto il contrario di quel che accadeva a Firenze, dove Pedro non si è praticamente mai ambientato. Arrivato dal Fluminense nell'estate del 2019, è sceso in campo appena una sessantina di minuti in Serie A prima di riempire nuovamente le valigie per il Flamengo, dov'è approdato nel gennaio del 2020.

Anche con i rossoneri, a dire il vero, non sono state sempre rose e fiori. La concorrenza di Gabigol lo ha penalizzato e l'ex viola è stato anche vicino all'addio. Ad aprile la madre del giocatore si è messa a piangere al Maracanã, durante una partita contro il Palmeiras, per l'ennesima panchina del figlio. Col Tolima può essere iniziata la definitiva redenzione.

Pubblicità
0