Negli anni ottanta un saggio come Osvaldo Bagnoli, campione d'Italia col Verona nel 1985, predicava che "il terzino fa il terzino e il mediano fa il mediano". Niente invenzioni, un calcio semplice, casereccio ma fruttifero (eccome). E dunque, se un centrocampista deve fare solo il centrocampista, meglio che si tolga dalla mente certi fronzoli: inserirsi e segnare, ad esempio.
Ivaylo Chochev, più di trent'anni dopo, ha deciso di ribaltare la massima del mago della Bovisa. Lui di mestiere fa proprio il centrocampista, ma da qualche tempo si è messo a segnare come se non ci fosse un domani. E come mai aveva fatto nel corso di una carriera che lo ha visto transitare anche per l'Italia, in particolare per Palermo, tre stagioni in Serie A e un altro paio in serie B tra il 2014 e il 2019. Più un altro anno al Pescara (2019/20), senza mai scendere in campo a causa di un grave infortunio. Qualche buon lampo, qualche difficoltà. Complessivamente, uno degli onesti stranieri dimenticabili transitati per l'Italia nell'ultimo ventennio.
Chochev non è mai stato uno da grandi cifre realizzative. E per un centrocampista ci può anche stare. Il suo massimo nel nostro paese rimangono le 5 reti messe a segno nel 2017/18, in Serie B, campionato che per il Palermo si concluse con una dolorosissima sconfitta nella doppia finale playoff contro il Frosinone.
Bene: da qualche tempo, pare proprio che il mancino di Pleven abbia smesso i panni dell'onesto centrocampista per indossare il mantello del super centravanti. Oggi gioca nel CSKA Sofia, lo stesso club (più o meno, visto che di mezzo c'è stato un fallimento) che nel 2014 lo aveva ceduto al Palermo. E dando un'occhiata alla classifica del campionato bulgaro, la stranezza balza immediatamente agli occhi: primo Ivaylo Chochev con 19 goal in 25 partite. Sul serio?
Sul serio, sì. E del resto è un rendimento che si colloca sull'onda lunga di quello della passata stagione, in cui per la prima volta in carriera Chochev aveva scollinato la doppia cifra: 13 reti in campionato. Però mai, assolutamente mai, l'ex palermitano aveva raggiunto un picco del genere. Per la cronaca: ha segnato una doppietta anche venerdì, nel 3-1 esterno al Septemvri Sofia.
"Il mio lavoro non è segnare - ha detto Chochev qualche tempo fa in un'intervista per l'emittente locale 'Diema' -Non penso a quanti goal posso segnare, perché non mi è richiesto.La scorsa stagione sono stato molto produttivo con 13 goal e ora ne ho segnati 17 (ora come detto sono 19, ndr). Spero di continuare a segnare, ma la cosa più importante è che la squadra vinca, perché vogliamo finire bene la stagione e raggiungere i nostri obiettivi.Non ho mai chiesto che mi si passi più spesso la palla. I miei compagni di squadra scherzano con me, dicendo che devono passarmela di più per farmi segnare.Ma questo non è il mio obiettivo.La cosa più importante è giocare bene, perché è così che posso aiutare la mia squadra".
Chochev gioca ancora a centrocampo, come ai tempi del Palermo. Preferibilmente davanti alla difesa, perché quand'era in Italia amava ripetere di non sentirsi troppo a proprio agio nella posizione di mezzala. E da centrocampista è esploso anche sotto porta, lasciandosi alle spalle la frattura della rotula che tra il 2019 e il 2020 lo ha tenuto ai box per quasi un anno e mezzo e riguadagnandosi le attenzioni dell'Italia: la scorsa estate ci ha provato la Reggina, ma senza successo.
30 anni compiuti a febbraio, Chochev spera di riconquistarsi un posto anche nella Bulgaria, che non lo convoca ormai dal giugno del 2022, quasi un anno fa. Con la maglia della propria nazionale l'ex rosanero, scatenato in campionato, ha segnato solo una volta negli ultimi 5 anni e mezzo, nel settembre del 2021 in un 1-0 alla Lituania: l'ironia del destino.
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