Gasperini ce l'ha fatta ancora una volta. Il cambio modulo provato a inizio stagione, con un tentativo di difesa a quattro, non ha dato i frutti sperati.
Meglio tornare alla difesa a 3, rimpolpando la mediana e mettendo a sostegno delle due punte un centrocampista in grado di saper impostare e inserirsi allo stesso tempo.
Quest'ultimo profilo, Gasp lo ha trovato in Teun Koopmeiners. L'olandese è l'uomo nuovo al centro della galassia dell'Atalanta. Qualità negli assist, incisività in zona goal. Dopo un anno e mezzo in Italia, è uno dei migliori colpi dell'era Percassi.
Contro la Saleritana l'Atalanta ha segnato 8 goal. Otto. Non succedeva dal 1995 in Serie A. Ma sotto al risultato roboante c'è ben altro: i nerazzurri sembrano essere tornati quella squadra che affrontare è "come andare dal dentista". Definizione di Pep Guardiola.
La risalita dell'Atalanta inizia nel secondo tempo contro lo Spezia, quando sotto di due goal ha la forza di andarsi a prendere il pareggio.
Da lì in poi due vittorie e il riavvicinamento al gruppone che lotta per un posto nelle coppe. Già, le coppe. Quelle che i nerazzurri in questa stagione non giocano. E paradossalmente proprio questa mancanza di impegni infrasettimanali può aiutarli nella ritorno in Europa.
La Champions dista tre punti. Ma sarà una battaglia colpo su colpo contro Roma, Lazio, Inter e Juventus. La differenza la faranno gli scontri diretti.
E la sfida di domenica proprio contro i bianconeri potrà dare qualche risposta in più. A Gasperini in primis, per vedere se la nuova formula della sua Atalanta si rivelerà ancora una volta quella giusta.
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