Napoli-Milan, atto quarto. Dopo i due confronti in campionato e la gara d'andata dei quarti di Champions League, azzurri e rossoneri si sfidano, ancora una volta, per la proverbiale resa dei conti.
Una sfida senza appello che offre un solo pass per le semifinali della massima rassegna continentale. Comunque vado soltanto per una sarà gloria.
Se il confronto di San Siro del 19 settembre aveva sorriso alla squadra di Spalletti, corsara in quel di Milano grazie alle reti di Politano e Simeone, i due incroci successivi hanno invece proposto la veemente reazione rossonera.
Semplicemente dominante il Milan visto al 'Maradona' in campionato, capace di imporsi con un perentorio 4-0. Altrettanto efficace nella prima gara di Champions, con il Diavolo sempre pronto ad anestetizzare la manovra napoletana per poi colpire al momento giusto, come accaduto in occasione della rete di Bennacer che, al momento, sposta l'inerzia della qualificazione.
Un Milan che sembra aver trovato la chiave giusta per scombinare l'assetto tattico del Napoli. E per questo motivo, Stefano Pioli punterà doverosamente sulla continuità: stasera al 'Maradona', infatti, scenderà in campo lo stesso 11 dei due precedenti confronti diretti.
Si parte dalla conferma di Krunic, in mediana, che agirà al fianco di Tonali garantendo il consueto connubio tra qualità e quantità che tanto bene sta facendo al centrocampo rossonero.
La vera svolta tattica, però, è da individuare sulla trequarti, alle spalle di Giroud, pienamente recuperato per il match di Fuorigrotta.
A rimorchio del francese agirà infatti Bennacer, chiamato ad agire da 'finto' trequartista. Al match winner dell'andata verrà affidato il compito di bloccare Lobotka, ovvero la fulcro della manovra partenopea. Un ruolo di puro sacrificio e generosità che l'algerino ha saputo interpretare in maniera magistrale.
Alla voce qualità, poi, Pioli punta tutte le sue fiches sull'asse Brahim Diaz-Leao. Lo spagnolo orbiterà dal lato destro del campo con licenza di accentrarsi per rompere le linee napoletane.
Al portoghese, invece, verrà riservata come al solito la fetta mancina dell'attacco rossonero, terreno fertile per le sue scorribande che tanti problemi hanno creato al Napoli, specialmente nell'ultimo incrocio in A.
Questi, dunque, gli assi nella manica dell'allenatore rossonero, che si presenta al 'Maradona' non solo con due risultati su tre a disposizione, ma con le armi giuste per provare a mettere in crisi gli automatismi della squadra che sta dominando il campionato e che davanti al proprio pubblico vuole architettare il progetto rimonta.
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