Pubblicità
Pubblicità
Hazard Ancelotti Real MadridGetty Images

L'ammissione di Hazard: "Rispetto Ancelotti, ma non ci parliamo"

Pubblicità

C'era una volta Eden Hazard. Il vero Eden Hazard: un calciatore meraviglioso, un funambolo impossibile da contenere, un potenziale candidato al Pallone d'Oro. Era l'Hazard del Chelsea, quello. Ma oggi è un altro Hazard: triste, ingrigito, bersagliato da infortuni che nelle passate stagioni non gli hanno dato tregua, quasi trasformandolo in un giocatore comune.

Soprattutto, Hazard è perennemente fuori dai piani di qualsiasi allenatore del Real Madrid. Che si chiami Zinedine Zidane o Carlo Ancelotti. E proprio con il tecnico italiano, come confessato dal belga in un'intervista all'emittente locale RTBF, il rapporto non è esattamente dei migliori.

"Tra di noi c'è rispetto - le sue parole - Ma non posso dire che ci parliamo, perché non ci parliamo. Però ci sarà sempre rispetto. Anche se non mi farà più giocare, bisogna avere rispetto per una persona come Carlo Ancelotti. Per quello che rappresenta per il calcio, per quello che ha fatto in carriera. Non c'è nessun problema".

Il problema, in realtà, è che Hazard ha giocato appena tre spezzoni di partita in Liga e altri tre in Champions League. E poi, gli fanno notare durante l'intervista, Ancelotti che non parla con un giocatore importante della rosa non è proprio il massimo della vita.

"Ma io non sono importante (ride, ndr)... Sono arrivato qui quando c'era Zidane, ora c'è Ancelotti. Ci sono altri giocatori che stanno giocando bene: accetto la situazione e sto lavorando per cambiarla".

Il contratto di Hazard, che indossa la maglia del Real Madrid dall'estate del 2019, va in scadenza tra poco più di un anno, il 30 giugno del 2024. Secondo quanto emerso negli ultimi giorni, l'ex attaccante del Chelsea avrebbe deciso di onorarlo fino in fondo. Anche a costo di trasformare la panchina del Santiago Bernabeu nella sua seconda casa.

Pubblicità
0